Ermunterung zum Kampf und Erdulden von Widrigkeiten im Dienst
1Du nun, mein Kind, sei stark in der Gnade, die in Christus Jesus ist. (Jos 1,9; 1Kön 2,2; Ps 27,14; 1Kor 4,17; 1Tim 1,2; 1Tim 1,18; 2Tim 1,2)2Und was du von mir gehört hast vor vielen Zeugen, das vertraue treuen Menschen an, die fähig sein werden, auch andere zu lehren. (Eph 4,11; Tit 1,9)3Du nun erdulde die Widrigkeiten als ein guter Streiter Jesu Christi! (2Thess 1,4; 1Tim 1,18; 2Tim 1,8)4Wer Kriegsdienst tut, verstrickt sich nicht in Geschäfte des Lebensunterhalts, damit er dem gefällt, der ihn in Dienst gestellt hat. (Lk 9,62; Joh 8,29; 1Kor 9,25; 2Kor 5,9)5Und wenn sich auch jemand an Wettkämpfen beteiligt, so empfängt er doch nicht den Siegeskranz, wenn er nicht nach den Regeln kämpft. (Gal 6,16; Phil 3,16)6Der Ackersmann, der sich mit der Arbeit müht, hat den ersten Anspruch auf die Früchte. (Jak 5,7)7Bedenke die Dinge, die ich sage; und der Herr gebe dir in allem Verständnis! (Lk 24,45; Eph 1,17)8Halte im Gedächtnis Jesus Christus, aus dem Samen Davids, der aus den Toten auferstanden ist nach meinem Evangelium, (Joh 7,42; Röm 1,3; Röm 2,16; 1Kor 15,1)9in dessen Dienst ich Leiden erdulde, sogar Ketten wie ein Übeltäter — aber das Wort Gottes ist nicht gekettet! (Eph 6,20; Phil 1,12)10Darum ertrage ich alles standhaft um der Auserwählten willen, damit auch sie die Errettung erlangen, die in Christus Jesus ist, mit ewiger Herrlichkeit. (1Kor 10,33; Kol 1,24)11Glaubwürdig ist das Wort: Wenn wir mitgestorben sind, so werden wir auch mitleben; (Mt 10,39; Röm 6,5; Röm 6,8; 1Tim 1,15; 1Tim 3,1; Tit 3,8)12wenn wir standhaft ausharren, so werden wir mitherrschen; wenn wir verleugnen, so wird er uns auch verleugnen; (Mt 10,33; Lk 19,7; Lk 19,19; Röm 8,17)13wenn wir untreu sind, so bleibt er doch treu; er kann sich selbst nicht verleugnen. (4Mo 23,19; Jer 33,6; Mal 3,6)
Der Dienst am Wort der Wahrheit und der Kampf gegen Irrlehren
14Bringe dies in Erinnerung und bezeuge ernstlich vor dem Herrn, dass man nicht um Worte streiten soll, was zu nichts nütze ist als zur Verwirrung der Zuhörer. (Joh 14,26; 2Kor 10,3; Tit 3,9; 2Petr 1,12)15Strebe eifrig danach, dich Gott als bewährt zu erweisen, als einen Arbeiter, der sich nicht zu schämen braucht, der das Wort der Wahrheit recht teilt. (Mt 13,52; Apg 20,27; 1Thess 2,4)16Die unheiligen, nichtigen Schwätzereien aber meide; denn sie fördern nur noch mehr die Gottlosigkeit, (1Tim 4,7; 2Tim 3,13; 2Tim 4,3)17und ihr Wort frisst um sich wie ein Krebsgeschwür. Zu ihnen gehören Hymenäus und Philetus, (1Kor 15,33; 1Tim 1,20; Hebr 12,15)18die von der Wahrheit abgeirrt sind, indem sie behaupten, die Auferstehung sei schon geschehen, und so den Glauben etlicher Leute umstürzen. (1Kor 15,12; 1Tim 6,20)
Aufforderung zur persönlichen Treue und Heiligung inmitten des Abfalls
19Aber der feste Grund Gottes bleibt bestehen und trägt dieses Siegel: Der Herr kennt die Seinen!, und: Jeder, der den Namen des Christus nennt, wende sich ab von der Ungerechtigkeit! (Ps 97,10; Jes 28,16; Nah 1,7; Lk 10,20; Joh 10,3; Joh 10,14; 1Kor 3,10; 2Kor 7,1; Eph 2,20; Hebr 11,10; 1Petr 2,6)20In einem großen Haus gibt es aber nicht nur goldene und silberne Gefäße, sondern auch hölzerne und irdene, und zwar die einen zur Ehre, die anderen aber zur Unehre. (Röm 9,21; 2Kor 4,7; 1Tim 3,15)21Wenn nun jemand sich von solchen reinigt, wird er ein Gefäß zur Ehre sein, geheiligt und dem Hausherrn nützlich, zu jedem guten Werk zubereitet. (Jer 15,19; Jer 18,4; 2Tim 3,17)22So fliehe nun die jugendlichen Lüste, jage aber der Gerechtigkeit, dem Glauben, der Liebe, dem Frieden nach zusammen mit denen, die den Herrn aus reinem Herzen anrufen! (Ps 66,18; 1Tim 4,12; Tit 2,6; Hebr 10,22)
Die richtige Haltung eines Knechtes des Herrn gegenüber Irrenden
23Die törichten und unverständigen Streitfragen aber weise zurück, da du weißt, dass sie nur Streit erzeugen. (2Tim 2,14; 2Tim 2,16)24Ein Knecht des Herrn aber soll nicht streiten, sondern milde sein gegen jedermann, fähig zu lehren, geduldig im Ertragen von Bosheiten; (Eph 4,2; 1Tim 3,2; 1Tim 4,11; 2Tim 2,2; Tit 1,9; Tit 3,2)25er soll mit Sanftmut die Widerspenstigen zurechtweisen, ob ihnen Gott nicht noch Buße geben möchte zur Erkenntnis der Wahrheit (Apg 11,18; 2Kor 7,9; Gal 6,1; 1Tim 2,4; 1Petr 3,15)26und sie wieder nüchtern werden aus dem Fallstrick des Teufels heraus, von dem sie lebendig gefangen worden sind für seinen Willen. (1Kor 15,34; 2Petr 2,20)
1Timòteo, figlio mio, attingi forza dalla grazia che è in Gesù Cristo,2perché devi insegnare agli altri quelle cose che mi hai sentito dire alla presenza di tanti testimoni. Insegna queste grandi verità a uomini fedeli, capaci a loro volta di trasmetterle ad altri.3Sopporta anche tu le sofferenze come un buon soldato di Gesù Cristo.4E, come soldato di Cristo, non impicciarti degli affari del mondo, altrimenti non potrai soddisfare chi ti ha arruolato nel suo esercito.5Per fare il lavoro del Signore segui le sue regole, proprio come un atleta si attiene a certe regole, altrimenti viene squalificato e non vince nessun premio.6Lavora sodo, come un contadino infaticabile, che deve essere il primo ad avere la sua parte del raccolto.7Rifletti su questi tre esempi; il Signore ti aiuterà a capire.8Non dimenticarti mai del fatto straordinario che Gesù Cristo fu uomo, discendente del re Davide e, resuscitando dai morti, dimostrò di essere Dio.9È stato perché ho predicato queste grandi verità che adesso sono nei guai, rinchiuso in prigione come un delinquente. Ma, incatenando me, non possono incatenare la Parola di Dio!10Perciò sono più che pronto a soffrire, se ciò servirà a portare la salvezza e la gloria eterna che sono in Gesù Cristo a quelli che Dio ha prescelto.11Questa verità mi consola: se moriamo con Cristo vuol dire che vivremo con lui.12Se portiamo pazienza nelle difficoltà, un giorno regneremo con lui. Ma se rinunciamo davanti alle sofferenze e rinneghiamo Cristo, allora anche lui rinnegherà noi.13Se noi siamo senza fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
Evita le discussioni inutili
14Ricorda queste cose ai credenti, scongiurandoli, nel nome del Signore, di non sollevare discussioni sulle parole; sono cose che non servono a niente, se non a confondere chi ascolta.15Datti da fare in modo che il Signore possa dirti: «Bravo!» Cerca di essere un buon lavoratore che tiene alta la verità e non dovrà vergognarsi di niente, quando Dio controllerà il suo lavoro.16Evita i discorsi frivoli e mondani, e ricordati che quelli che li fanno progrediscono sempre più sulla strada del peccato e insegnano falsità che si diffondono come la cancrena in una ferita.17Fra questi ci sono Imenèo e Filèto.18Essi si sono sviati dalla verità, predicando la menzogna che la resurrezione dei morti è già avvenuta e, così facendo, hanno indebolito la fede di alcuni che credono in loro.19Ma la verità di Dio rimane solida come una roccia che niente può smuovere, un fondamento su cui sono scritte queste parole: «Il Signore conosce quelli che sono davvero suoi» e«Chiunque dice di essere cristiano non deve fare cose sbagliate».20In una casa grande non ci sono soltanto vasi dʼoro e dʼargento, ce ne sono anche di legno e di terracotta. I primi si riservano per le occasioni speciali, gli altri servono in cucina o per gli usi più umili.21Se restate lontani dai peccati di cui vi ho parlato, sarete come quei vasi dʼoro purissimo, i migliori della casa, che Cristo stesso può usare per fare opere buone.22Evita tutto ciò che ti porta ai cattivi desideri, tipici dei giovani, resta aggrappato, invece, a tutto ciò che ti spinge a desiderare di comportarti nel modo giusto. Impegnati a conservare la fede, lʼamore e la pace, non stancarti di frequentare quelli che amano il Signore ed hanno il cuore puro.23Te lo ripeto, non farti coinvolgere in discussioni sciocche e inutili, che provocano soltanto litigi.24-25Chi ha scelto di servire il Signore non deve essere litigioso, ma gentile e paziente con tutti, e deve essere capace di insegnare agli altri. Deve saper sopportare i torti ed essere dolce ed umile, quando cerca di insegnare a quelli che si oppongono. Se un credente parlerà loro con dolcezza e cortesia sarà più facile, con lʼaiuto di Dio, che essi riconoscano i propri errori e giungano alla verità.26Allora, tornati in sé, si libereranno dalla trappola del peccato di Satana, che li aveva presi prigionieri per farli ubbidire alla sua volontà.