Synopse der Evangelien

Vergleiche ähnliche Bibelstellen (Nuova Riveduta 2006):

Matthäus 13

53  Quando Gesù ebbe finito queste parabole, partì di là.

54  Recatosi nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga, così che stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono tanta sapienza e queste opere potenti?

55  Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

56  E le sue sorelle non sono tutte tra di noi? Da dove gli vengono tutte queste cose?»

57  E si scandalizzavano a causa di lui. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria e in casa sua».

58  E lì, a causa della loro incredulità, non fece molte opere potenti.

Markus 6

Gesù a Nazaret

1  Poi partì di là e andò nel suo paese e i suoi discepoli lo seguirono.

2  Venuto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga; molti, udendolo, si stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? Che sapienza è questa che gli è data? E che cosa sono queste opere potenti fatte per mano sua?

3  Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo, di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?» E si scandalizzavano a causa di lui.

4  Ma Gesù diceva loro: «Nessun profeta è disprezzato se non nella sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua».

5  E non vi poté fare alcuna opera potente, ad eccezione di pochi malati a cui impose le mani e li guarì.

6  E si meravigliava della loro incredulità. E andava in giro per i villaggi, insegnando.

Lukas 4

Gesù nella sinagoga di Nazaret

16  Si recò a Nazaret, dov’era stato allevato e, com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga e si alzò per leggere.

17  Gli fu dato il libro del profeta Isaia e, aperto il libro, trovò quel passo dov’era scritto:

18  «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi,

19  per proclamare l’anno accettevole del Signore».

20  Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si mise a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui.

21  Egli prese a dire loro: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura, che voi avete udito».

22  Tutti gli rendevano testimonianza e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?»

23  Ed egli disse loro: «Certo, voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso; fa’ anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!”».

24  Ma egli disse: «In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria.

25  Anzi, vi dico in verità che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c’erano molte vedove in Israele;

26  eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, bensì a una vedova in Sarepta di Sidone.

27  Al tempo del profeta Eliseo c’erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu purificato, bensì Naaman, il Siro».

28  Udendo queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni d’ira.

29  Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per precipitarlo giù.

30  Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.