Die Gesinnung des Christus als Vorbild für die Gläubigen
1Gibt es nun [bei euch] Ermahnung in Christus, gibt es Zuspruch der Liebe, gibt es Gemeinschaft des Geistes, gibt es Herzlichkeit und Erbarmen, (1Thess 3,7)2so macht meine Freude völlig, indem ihr eines Sinnes seid, gleiche Liebe habt, einmütig und auf das eine bedacht seid. (Joh 15,11; Joh 16,24; Joh 17,13; Röm 12,16; 1Kor 1,10; Phil 1,27; Phil 3,16; Phil 4,1; 1Petr 3,8; 2Joh 1,12)3Tut nichts aus Selbstsucht oder nichtigem Ehrgeiz, sondern in Demut achte einer den anderen höher als sich selbst. (Röm 12,10; Gal 5,26; Jak 3,14)4Jeder schaue nicht auf das Seine, sondern jeder auf das des anderen. (1Kor 13,5)5Denn ihr sollt so gesinnt sein, wie es Christus Jesus auch war, (Joh 13,15; Eph 5,2; 1Petr 2,21; 1Joh 2,6)6der, als er in der Gestalt Gottes war, es nicht wie einen Raub festhielt, Gott gleich zu sein; (Joh 1,1; Joh 1,14; Joh 17,1)7sondern er entäußerte sich selbst, nahm die Gestalt eines Knechtes an und wurde wie die Menschen; (Jes 42,1; Mk 10,45; Joh 1,14; 2Kor 8,9; Hebr 2,7; Hebr 2,14)8und in seiner äußeren Erscheinung als ein Mensch erfunden, erniedrigte er sich selbst und wurde gehorsam bis zum Tod, ja bis zum Tod am Kreuz. (Ps 40,7; Jes 50,5; Joh 10,18)9Darum hat ihn Gott auch über alle Maßen erhöht und ihm einen Namen verliehen, der über allen Namen ist, (Jes 53,12; Eph 1,20; Eph 4,10; Hebr 1,4)10damit in dem Namen Jesu sich alle Knie derer beugen, die im Himmel und auf Erden und unter der Erde sind, (Jes 45,23; Röm 14,9)11und alle Zungen bekennen, dass Jesus Christus der Herr ist, zur Ehre Gottes, des Vaters. (Joh 5,23; Apg 2,36)
Ermahnung zu einem heiligen Wandel
12Darum, meine Geliebten, wie ihr allezeit gehorsam gewesen seid, nicht allein in meiner Gegenwart, sondern jetzt noch viel mehr in meiner Abwesenheit, verwirklicht eure Rettung mit Furcht und Zittern; (Joh 6,27; Phil 1,27; Hebr 11,7; 1Petr 1,17; 2Petr 1,10)13denn Gott ist es, der in euch sowohl das Wollen als auch das Vollbringen wirkt nach seinem Wohlgefallen. (Jes 26,12; Joh 3,27; Eph 1,5; Hebr 13,21)14Tut alles ohne Murren und Bedenken, (Jak 5,9; 1Petr 4,9)15damit ihr unsträflich und lauter seid, untadelige Kinder Gottes inmitten eines verdrehten und verkehrten Geschlechts, unter welchem ihr leuchtet als Lichter in der Welt, (Mt 5,9; Mt 5,44; 2Kor 4,6; Eph 5,1; Eph 5,8; 1Petr 2,12; 2Petr 3,14; Jud 1,24)16indem ihr das Wort des Lebens darbietet, mir zum Ruhm am Tag des Christus, dass ich nicht vergeblich gelaufen bin, noch vergeblich gearbeitet habe. (Gal 2,2; 1Thess 3,5)17Wenn ich aber auch wie ein Trankopfer ausgegossen werden sollte über dem Opfer und dem priesterlichen Dienst eures Glaubens, so bin ich doch froh und freue mich mit euch allen; (3Mo 23,37; 4Mo 6,17; Kol 1,24; 2Tim 4,6)18gleicherweise sollt auch ihr froh sein und euch mit mir freuen! (Phil 3,1; Phil 4,4; Jak 1,2)
Timotheus und Epaphroditus — zwei vorbildliche Diener Jesu Christi
19Ich hoffe aber in dem Herrn Jesus, Timotheus bald zu euch zu senden, damit auch ich ermutigt werde, wenn ich erfahre, wie es um euch steht. (Spr 25,13; 1Kor 4,17; Phil 1,1; 1Thess 3,2; 3Joh 1,4)20Denn ich habe sonst niemand von gleicher Gesinnung, der so redlich für eure Anliegen sorgen wird;21denn sie suchen alle das Ihre, nicht das, was Christi Jesu ist! (1Kor 10,24; 2Kor 5,15; 2Tim 4,10)22Wie er sich aber bewährt hat, das wisst ihr, dass er nämlich wie ein Kind dem Vater mit mir gedient hat am Evangelium.23Diesen hoffe ich nun sofort zu senden, sobald ich absehen kann, wie es mit mir gehen wird.24Ich bin aber voll Zuversicht im Herrn, dass auch ich selbst bald kommen werde. (Phlm 1,22)25Doch habe ich es für notwendig erachtet, Epaphroditus zu euch zu senden, meinen Bruder und Mitarbeiter und Mitstreiter, der auch euer Gesandter ist und Diener meiner Not; (1Kor 3,9; Phil 4,18; Kol 4,7)26denn er hatte Verlangen nach euch allen und war bekümmert, weil ihr gehört habt, dass er krank gewesen ist. (Röm 1,11; Phil 1,8)27Er war auch wirklich todkrank; aber Gott hat sich über ihn erbarmt, und nicht nur über ihn, sondern auch über mich, damit ich nicht eine Betrübnis um die andere hätte.28Umso dringlicher habe ich ihn nun gesandt, damit ihr durch seinen Anblick wieder froh werdet und auch ich weniger Betrübnis habe. (Apg 20,37)29So nehmt ihn nun auf im Herrn mit aller Freude und haltet solche in Ehren; (1Kor 16,16; 1Thess 5,12)30denn für das Werk des Christus ist er dem Tod nahe gekommen, da er sein Leben gering achtete, um mir zu dienen an eurer Stelle. (Röm 16,4; Offb 12,11)
1Che cosa cʼè di più prezioso dellʼincoraggiamento reciproco fra cristiani? Trovate conforto nellʼamore di Cristo? Non significa niente per voi il fatto che siamo fratelli nel Signore e che abbiamo lo stesso Spirito?2Se veramente cʼè in voi affetto e comprensione, allora fatemi davvero felice amandovi a vicenda e vivendo in perfetto accordo, collaborando insieme uniti da uno stesso sentimento, una stessa anima e uno stesso scopo.3Non siate egoisti, non fate niente per far buona impressione agli altri. Siate umili, invece, considerando gli altri migliori di voi.4Non pensate soltanto al vostro interesse, ma preoccupatevi piuttosto di quello degli altri.5Il vostro comportamento deve essere quello che ci ha insegnato Gesù Cristo6che, benché fosse Dio, non si fece forte dei suoi diritti divini,7ma mise da parte la sua straordinaria potenza e la sua gloria, assumendo lʼaspetto di un servo e diventando simile agli uomini, tanto da sembrare tale e quale a loro.8Egli si abbassò talmente, da ubbidire fino al punto di morire sulla croce come un criminale.9Per questo Dio lo ha innalzato fino al cielo e gli ha dato un nome che è al di sopra di tutti gli altri,10perché nel nome di Gesù ognuno, sia in cielo sia sulla terra che sotto la terra, pieghi le ginocchia,11ed ogni lingua dichiari che Gesù Cristo è il Signore, per la gloria di Dio Padre.12Così, miei cari, come eravate ubbidienti verso di me, quando ero con voi, siatelo ancora di più adesso che non ci sono, adoperandovi per fare quelle buone azioni che sono il risultato della salvezza, obbedendo a Dio con profonda riverenza ed evitando tutto ciò che potrebbe dispiacergli.13Perché Dio, nella sua bontà, agisce dentro di voi e vi rende capaci non soltanto di desiderare, ma anche di fare ciò che egli vuole.14Fate ogni cosa senza protestare né discutere,15in modo che nessuno possa muovervi la minima critica. Dovete vivere in modo pulito e innocente, da veri figli di Dio. In questo mondo oscuro, pieno di gente perversa e corrotta, fate in modo di risplendere fra gli altri come stelle nel cielo,16tenendo alta la parola che dà la vita. Allora, quando Cristo tornerà, potrò dire che il mio lavoro fra voi è servito a qualcosa.17Ed anche se il mio sangue dovesse essere versato per essere aggiunto al sacrificio che la vostra fede offre a Dio, in parole povere, se anche dovessi morire per voi, ne sarei contento, e vi comunico la mia gioia.18E anche voi dovrete esserne felici e rallegrarvi con me per questo privilegio.
Nostalgia dei fratelli cristiani
19Spero, con lʼaiuto del Signore Gesù, di mandarvi presto Timòteo. Così, quando tornerà, potrà confortarmi con le vostre notizie.20Non cʼè nessuno come Timòteo che si preoccupi di voi e provi per voi i miei stessi sentimenti.21Tutti gli altri, per lo più, cercano il proprio interesse, non quello del Signore Gesù.22Ma voi conoscete Timòteo, è stato come un figlio per me, collaborando con tanto impegno a diffondere il messaggio di Cristo.23Spero dunque di mandarvelo non appena vedrò che piega prende la situazione;24ma per la fiducia che ho nel Signore credo che presto potrò venire a trovarvi anchʼio.25Nel frattempo, ho pensato che fosse il caso di rimandarvi Epafrodìto. Voi me lo avevate mandato perché mi fosse dʼaiuto, ebbene, lui ed io siamo stati come fratelli, compagni di lavoro e di lotta.26Ora però lo rimando a casa, perché ha molta nostalgia di tutti voi ed è preoccupato, perché avete saputo che era ammalato.27Infatti è stato molto ammalato, quasi in punto di morte, ma Dio ha avuto pietà di lui ed anche di me e non ha permesso che avessi anche questo dolore, oltre a tutto il resto.28Perciò ci tengo molto che ritorni da voi, perché so quanto vi farà piacere rivederlo. Questo mi farà felice e alleggerirà le mie preoccupazioni.29Accoglietelo dunque come un fratello nel Signore, con grande gioia, e abbiate stima degli uomini di questa pasta,30perché Epafrodìto ha rasentato la morte per lavorare per Cristo. Infatti ha messo a repentaglio la vita, mentre cercava di fare per me quelle cose che a voi erano impossibili, data la lontananza.