1.Petrus 3

Schlachter 2000

von Genfer Bibelgesellschaft
1 Gleicherweise sollen auch die Frauen sich ihren eigenen Männern unterordnen, damit, wenn auch etliche sich weigern, dem Wort zu glauben, sie durch den Wandel der Frauen ohne Wort gewonnen werden, (1Kor 7,13; Eph 5,22; Kol 3,18; 1Tim 2,9; Tit 2,5)2 wenn sie euren in Furcht keuschen Wandel[1] ansehen. (Phil 2,15)3 Euer Schmuck soll nicht der äußerliche sein, Haarflechten und Anlegen von Goldgeschmeide oder Kleidung, (Jes 3,16; 1Tim 2,9)4 sondern der verborgene Mensch des Herzens in dem unvergänglichen Schmuck eines sanften und stillen Geistes, der vor Gott sehr kostbar ist. (1Sam 16,7; Spr 22,18; Röm 7,22; Eph 3,16; Eph 3,17; Jak 3,13; Jak 3,17)5 Denn so haben sich einst auch die heiligen Frauen geschmückt, die ihre Hoffnung auf Gott setzten und sich ihren Männern unterordneten, (1Sam 1,11; Spr 31,10; Spr 31,30; Jer 49,11; Apg 1,14; Apg 9,36)6 wie Sarah dem Abraham gehorchte und ihn »Herr« nannte. Deren Töchter seid ihr geworden, wenn ihr Gutes tut und euch keinerlei Furcht einjagen lasst. (1Mo 18,12; Ps 112,7)7 Ihr Männer sollt gleichermaßen einsichtig[2] mit eurer Frau als dem schwächeren Gefäß zusammenleben und ihr Ehre[3] erweisen, weil ihr ja gemeinsam Erben der Gnade des Lebens seid, damit eure Gebete nicht verhindert werden. (1Kor 7,3; 1Kor 11,11; Eph 5,25; 1Tim 2,8)8 Endlich aber seid alle gleich gesinnt, mitfühlend, voll brüderlicher Liebe, barmherzig, gütig! (Mt 5,43; Röm 12,14; Röm 15,5; Eph 4,32; Phil 2,2; Kol 3,12; Hebr 13,1)9 Vergeltet nicht Böses mit Bösem oder Schmähung mit Schmähung, sondern im Gegenteil segnet, weil ihr wisst, dass ihr dazu berufen seid, Segen zu erben. (Spr 20,22; Mt 5,44; Lk 10,5; Röm 12,17; Hebr 6,12; Hebr 7,7)10 Denn »wem das Leben lieb ist und wer gute Tage sehen will, der bewahre seine Zunge vor Bösem und seine Lippen, dass sie nicht Trug reden; (Ps 141,3; Spr 4,24; Eph 4,29)11 er wende sich ab vom Bösen und tue Gutes; er suche den Frieden und jage ihm nach! (Ps 37,27; Mt 5,9; Röm 12,9; Röm 12,21; Hebr 12,14)12 Denn die Augen des Herrn sehen auf die Gerechten, und seine Ohren hören auf ihr Flehen; das Angesicht des Herrn aber ist gegen die gerichtet, die Böses tun.«[4] (2Chr 16,9; Ps 34,13; Joh 9,31; Jak 5,16)13 Und wer will euch Schaden zufügen, wenn ihr Nachahmer des Guten seid? (Röm 13,3)14 Doch wenn ihr auch leiden solltet um der Gerechtigkeit willen, glückselig seid ihr! Ihr Drohen aber fürchtet nicht und lasst euch nicht beunruhigen; (Jes 51,7; Mt 5,10; Apg 4,17; 1Petr 2,19; 1Petr 4,14)15 sondern heiligt vielmehr Gott, den Herrn, in euren Herzen! Seid aber allezeit bereit zur Verantwortung gegenüber jedermann, der Rechenschaft fordert[6] über die Hoffnung, die in euch ist, [und zwar] mit Sanftmut und Ehrerbietung; (Joh 9,25; Apg 4,8; Apg 26,1; Kol 3,16)16 und bewahrt ein gutes Gewissen, damit die, welche euren guten Wandel in Christus verlästern, zuschanden werden in dem, worin sie euch als Übeltäter verleumden mögen. (Apg 24,16; 1Tim 1,18; Tit 2,8; Hebr 13,18; 1Petr 2,12; 1Petr 4,14; 2Petr 2,2)17 Denn es ist besser, dass ihr für Gutestun leidet, wenn das der Wille Gottes sein sollte, als für Bösestun. (1Petr 2,20; 1Petr 4,19)18 Denn auch Christus hat einmal für Sünden gelitten, der Gerechte für die Ungerechten, damit er uns zu Gott führte; und er wurde getötet nach dem Fleisch, aber lebendig gemacht durch den Geist, (Joh 14,6; Röm 5,6; Röm 8,11; Phil 1,27; Hebr 9,28; 1Petr 2,19)19 in welchem er auch hinging und den Geistern im Gefängnis verkündigte, (1Petr 4,6; 2Petr 2,4)20 die vor Zeiten sich weigerten zu glauben, als Gottes Langmut einstmals zuwartete in den Tagen Noahs, während die Arche zugerichtet wurde, in der wenige, nämlich acht Seelen, hindurchgerettet wurden durch das Wasser, (1Mo 6,1; 1Mo 7,13; Mt 24,38; Hebr 11,7; 2Petr 2,5)21 welches jetzt auch uns in einem bildlichen Sinn[7] rettet in der Taufe, die nicht ein Abtun der Unreinheit des Fleisches ist, sondern das Zeugnis[8] eines guten Gewissens vor Gott durch die Auferstehung Jesu Christi. (Mk 16,16; Apg 8,36; Kol 2,11)22 Dieser ist seit seiner Himmelfahrt zur Rechten Gottes; und Engel und Gewalten und Mächte sind ihm unterworfen. (Mt 28,18; Lk 22,69; Eph 1,21; Phil 2,9; Hebr 1,3)

1.Petrus 3

La Parola è Vita

von Biblica
1 A voi, mogli credenti, dico di rimanere sottomesse ai vostri mariti; così, anche se qualcuno di loro non crede alla parola del Signore, alla fine potrà essere convinto dal vostro comportamento.2 Il vostro modo di vivere puro e rispettoso li convincerà più delle vostre parole.3 Non preoccupatevi della bellezza esteriore, che consiste nei gioielli, nei vestiti eleganti o nelle pettinature raffinate.4 Siate belle di dentro, nel vostro cuore, col fascino duraturo di un animo gentile e tranquillo, che ha tanto valore agli occhi di Dio.5 Ecco il tipo di bellezza interiore delle donne sante di una volta, che confidavano in Dio, restando sottomesse ai loro mariti.6 Come Sara, per esempio, che obbediva ad Abramo, suo marito, riconoscendolo come capo di casa. Se anche voi seguirete il suo esempio, da autentiche figlie di Sara, farete bene e non avrete nulla da temere.7 E così anche voi mariti, da parte vostra, dovete essere premurosi verso le vostre mogli, col riguardo che merita un essere fragile e debole come la donna. Ricordate che è con vostra moglie che dividete le benedizioni di Dio e, se non la trattate come dovreste, le vostre preghiere non otterranno pronte risposte.8 Infine dico a tutti voi: vivete di amore e dʼaccordo, con reciproca comprensione, pieni dʼamore fraterno, buona disposizione dʼanimo ed umiltà.9 Non rendete male per male, né offesa per offesa, al contrario, pregate Dio che benedica chi vi è contro: il compito a cui siamo chiamati, e per questo Dio ci benedirà.10 Dice la Scrittura: «Chi vuole avere una vita buona e felice tenga a freno la lingua dal male e le labbra dalla menzogna.11 Fugga dal male e faccia il bene. Cerchi la pace sempre, anche se deve lottare per averla!12 Perché gli occhi del Signore sono fissi sui suoi figli, e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere, ma si volge adirato verso quelli che fanno il male».13 Chi mai vi farà del male, se vi date da fare per il bene?14 Ed anche se così fosse, beati voi! Perché Dio vi ricompenserà per questo.15 Non lasciatevi spaventare, né impressionare dalle minacce, ma adorate nel vostro cuore il Signore, cioè Cristo. Se qualcuno vi domanda la ragione della vostra fede, siate sempre pronti a rispondere,16 ma con dolcezza e rispetto, forti della vostra buona coscienza. Allora, se qualcuno parlerà male di voi, e della vostra buona condotta di cristiani, si vergognerà.17 Infatti, se questa è la volontà di Dio, è meglio che soffriate facendo il bene, anziché facendo il male!18 Anche Cristo ha sofferto, morendo una volta per sempre per i nostri peccati. Egli, innocente, è morto per noi peccatori, allo scopo di condurci da Dio sani e salvi. Il suo corpo è stato messo a morte, ma dallo Spirito è stato restituito alla vita.19 E fu per la potenza di quello Spirito che Gesù andò a predicare agli spiriti prigionieri del regno dei morti,20 spiriti di quelli che non credettero in Dio, nonostante egli aspettasse con pazienza. Ciò avvenne quando Noè costruiva lʼarca, nella quale furono salvate dallʼacqua del diluvio soltanto poche persone, otto in tutto.21 E per noi quellʼacqua raffigura il battesimo. Il battesimo non serve a toglierci lo sporco di dosso, ma è la richiesta fatta al Signore per ottenere una buona coscienza purificata dal peccato. Col battesimo dimostriamo di essere stati salvati dalla perdizione eterna, per mezzo della resurrezione di Gesù Cristo.22 Ora Gesù è salito in cielo, siede alla destra di Dio Padre, e regna su tutti gli angeli, i principati e le potenze del cielo.