Aiuto

La Parola è Vita

Ravvedetevi!

1 In quello stesso periodo vennero a riferire a Gesù che Pilato aveva fatto massacrare dei Giudei della Galilea, mischiando il loro sangue con quello dei sacrifici che stavano offrendo.
2 "Pensate forse, che quei Galilei fossero più peccatori degli altri, e per questo soffrirono in quel modo?" chiese loro Gesù.
3 "Niente affatto! Anche tutti voi perirete, se non vi pentite!
4 E che pensate di quei diciotto uomini che morirono quando la torre di Siloe gli cadde addosso? Erano forse loro i più colpevoli di tutti quelli che vivevano a Gerusalemme?
5 Niente affatto! Anche tutti voi, se non vi pentite, perirete!"
6 Poi racconto questa parabola: "Un uomo aveva piantato un albero di fico nella sua vigna e andava spesso a vedere se c'erano dei frutti fra i suoi rami, ma rimaneva sempre deluso.
7 Finalmente ordino al suo giardiniere di abbatterlo. "Ho aspettato tre anni, e non ho trovato un solo fico!" disse il padrone, "Quell'albero occupa il posto che potremmo usare per un'altra pianta!"
8 Ma il giardiniere rispose: "Signore, lascialo ancora un altro anno! Voglio zappare bene la terra intorno e dargli del concime!
9 Se avremo dei fichi il prossimo anno, bene, altrimenti, lo farai tagliare!"

Guarigione di sabato

10 Un sabato, mentre Gesù stava insegnando in una sinagoga,
11 era presente una donna che da diciotto anni era piegata per opera di uno spirito d'infermità, e non riusciva a raddrizzarsi.
12 Quando Gesù la vide, la chiamo e le disse: "Donna, sei liberata dalla tua invalidità!"
13 Pose le mani su di lei e quella subito si raddrizzo e comincio a lodare Dio!
14 Ma il capo della sinagoga si adiro, perché Gesù aveva guarito la donna di sabato, percio si rivolse alla folla e grido: "Ci sono sei giorni alla settimana per lavorare! Venite dunque in uno di quei giorni per farvi guarire, non di sabato!"
15 Ma il Signore gli rispose: "Ipocriti! Non è forse vero che anche di sabato ognuno di voi slega il proprio bue o il proprio asino per portarlo fuori dalla stalla ad abbeverare?
16 È dunque sbagliato, solo perché è sabato, liberare questa donna giudea dal legame di Satana l'ha tenuta legata per diciotto anni?"
17 Queste parole svergognarono i nemici di Gesù, mentre tutta la gente esultava per le meravigliose cose che Gesù faceva.

Il granello di senape

18 "A che cosa è simile il Regno di Dio?" chiedeva Gesù. "Come potrei illustrarvelo?
19 È come un seme di senape che un uomo aveva seminato nel suo orto: ben presto divento un albero, e gli uccelli andavano a posarsi fra i suoi rami".
20 Poi aggiunse: "A cosa posso paragonare il Regno di Dio?
21 Al lievito che una donna ha preso e ha mescolato con una grande quantità di farina che poi è lievitata".

La porta stretta

22 Gesù andava di città in città, di villaggio in villaggio e, strada facendo, insegnava alla gente. Intanto si avvicinava sempre più a Gerusalemme.
23 Un tale gli chiese: "Saranno soltanto pochi i salvati?"
24 Gesù rispose: "La porta è stretta. Datevi da fare per entrarvi, perché sono tanti quelli che cercheranno di entrare, ma non possono,
25 perché quando il padrone di casa avrà chiuso la porta, allora sì che sarà troppo tardi! Ed allora vi troverete fuori a bussare e a pregare: "Signore, aprici la porta!"Ed egli vi risponderà: "Io non vi conosco, da dove venite?"
26 "Allora voi direte: "Ma noi abbiamo mangiato e bevuto con te, e tu hai insegnato per le nostre strade!"
27 "Ed egli risponderà: "Ve lo ripeto, non so da dove venite. Fuori di qui, gente malvagia!"
28 "Allora sì che piangerete, stringendo i denti, vedendo Abramo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel Regno di Dio, mentre voi sarete cacciati via.
29 E da ogni parte del mondo verranno per partecipare al banchetto nel Regno di Dio.
30 Alcuni che sono gli ultimi ora, avranno i primi posti dopo; ed altri che adesso sono i primi, in seguito saranno gli ultimi".
31 In quel momento, alcuni Farisei si avvicinarono a Gesù e lo avvertirono: "Scappa! perché Erode vuole ucciderti!"
32 Ma Gesù rispose: "Andate a dire a quella volpe che continuero a cacciare i demoni e a compiere miracoli di guarigione oggi e domani; e il terzo giorno avro raggiunto la mèta.
33 Nel frattempo, devo camminare oggi, domani e dopodomani, perché un profeta non puo essere ucciso, se non a Gerusalemme!
34 "Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che Dio ti manda. Quante volte ho voluto riunire i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali! Ma tu non hai voluto!
35 Ecco, la vostra casa sarà abbandonata e non mi rivedrai più, finché non dirai: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore".
© 2018 ERF Medien