Jesaja 10 | 圣经当代译本修订版 Nuova Riveduta 2006

Jesaja 10 | 圣经当代译本修订版
1 制定不义律例、起草不公法令的人啊, 你们有祸了! 2 你们冤枉穷人, 夺去我子民中困苦者的权利, 掳掠寡妇,抢劫孤儿。 3 在惩罚的日子, 当灾祸从远方临到你们头上时, 你们怎么办? 你们能跑到谁那里去求救呢? 你们能把财物藏在哪里呢? 4 你们将不是被掳就是被杀。 虽然如此,耶和华的怒气还没有止息, 祂降罚的手没有收回。

主要审判亚述

5 耶和华说:“亚述王有祸了! 他是我的愤怒之棍, 他手中拿着我发烈怒的杖。 6 我要差遣他去攻打一个不虔敬的国家, 一个惹我发怒的民族, 去抢夺、掳掠他们的财物, 像践踏街上的泥土一样践踏他们。 7 可是他却不这样想, 心里也不这样盘算, 他只想毁灭许多国家。 8 他说,‘我的臣仆都要做藩王! 9 迦勒挪岂不是和迦基米施一样吗? 哈马岂不是和亚珥拔一样吗? 撒玛利亚岂不是和大马士革一样吗? 它们不是都被我征服了吗? 10 这些国家都在我的手中, 他们雕刻的偶像不胜过耶路撒冷和撒玛利亚的偶像吗? 11 我怎样毁灭撒玛利亚和它的偶像, 也必怎样毁灭耶路撒冷和它的偶像。’” 12 主完成在锡安山和耶路撒冷要做的事后,必惩罚心里狂妄、眼目高傲的亚述王。 13 因为亚述王说: “我靠自己的力量和智慧成就了此事, 因为我很聪明。 我废除列国的疆界, 掳掠他们的财物, 像勇士一样征服他们的君王。 14 我夺取列国的财物, 好像探囊取物; 我征服天下, 不过是手到擒来; 无人反抗,无人吭声。” 15 然而,斧头怎能向舞动它的人自夸呢? 锯子怎能向用锯的人炫耀呢? 难道棍子可以挥动举它的人吗? 手杖可以举起它的主人吗? 16 因此,主——万军之耶和华必使亚述王强健的士兵疾病缠身, 使火焰吞噬他的荣耀。 17 以色列的光必成为火焰, 他们的圣者必成为烈火, 一日之间烧光亚述王的荆棘和蒺藜。 18 他茂盛的树林和肥美的田园必被彻底摧毁, 犹如病人渐渐消亡。 19 林中剩下的树木稀少, 连小孩子也能数清。

以色列的余民

20 到那日,以色列的余民,就是雅各家的幸存者,将不再倚靠欺压他们的亚述,他们将真心倚靠耶和华——以色列的圣者, 21 重新归向全能的上帝。 22 以色列啊,你的人民虽多如海沙,将只有剩余的人归回。充满公义的毁灭之事已定。 23 因为主——万军之耶和华必按所定的在整个大地上施行毁灭。 24 因此,主——万军之耶和华说:“我锡安的子民啊,虽然亚述人像埃及人一样挥舞着棍棒毒打你们,你们不要惧怕。 25 因为很快我就不再向你们发怒,我要向他们发怒,毁灭他们。” 26 万军之耶和华要鞭打他们,就像在俄立磐石击杀米甸人,就像祂向海伸杖,使海水淹没埃及人。 27 到那日,祂必除去亚述人加在你们肩头的重担和颈上的轭;那轭必因你们肥壮而折断。 28 亚述大军攻占了亚叶, 穿过米矶仑, 把辎重存放在密抹。 29 他们过了关口, 在迦巴宿营。 拉玛人战战兢兢, 扫罗的乡亲基比亚人仓皇逃跑。 30 迦琳人啊,高声喊叫吧! 莱煞人啊,可怜的亚拿突人啊, 留心听吧! 31 玛得米纳人逃跑, 基柄人躲藏。 32 那时,亚述王必屯兵挪伯, 向着锡安城*的山岭, 向着耶路撒冷的山丘摩拳擦掌。 33 看啊,主——万军之耶和华要以大能削去树枝。 高大的树必被斩断, 挺拔的大树必被砍倒, 34 茂密的树林必被铁斧砍掉, 连黎巴嫩的大树也要倒在全能的上帝面前。

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Nuova Riveduta 2006
1 Guai a quelli che fanno decreti iniqui e a quelli che mettono per iscritto sentenze ingiuste, 2 per negare giustizia ai deboli, per spogliare del loro diritto i poveri del mio popolo, per far delle vedove la loro preda e degli orfani il loro bottino! 3 Che farete il giorno che Dio vi visiterà, il giorno che la rovina giungerà da lontano? Presso chi fuggirete in cerca di soccorso? Dove lascerete la vostra gloria? 4 Non rimarrà loro che curvarsi tra i prigionieri o cadere fra gli uccisi. Con tutto ciò, la sua ira non si calma e la sua mano rimane distesa.

L’Assiria umiliata

5 «Guai all’Assiria, verga della mia ira! Ha in mano il bastone della mia punizione. 6 Io la mando contro una nazione empia e la dirigo contro il popolo che ha provocato la mia ira, con l’ordine di darsi al saccheggio, di far bottino, di calpestarlo come il fango delle strade. 7 Ma essa non la intende così, non così la pensa in cuor suo; essa ha in cuore di distruggere, di sterminare nazioni in gran numero. 8 Infatti dice: “I miei prìncipi non sono forse tanti re? 9 Forse Calno non è come Carchemis? O Camat come Arpad? O Samaria come Damasco? 10 Come la mia mano è giunta a colpire i regni degli idoli dove le immagini erano più numerose che a Gerusalemme e a Samaria, 11 non posso io forse, come ho fatto a Samaria e ai suoi idoli, fare anche a Gerusalemme e alle sue statue?”». 12 Ma quando il Signore avrà compiuto tutta la sua opera sul monte Sion e a Gerusalemme, «io», dice il Signore, «punirò il re d’Assiria per il frutto della superbia del suo cuore e dell’arroganza dei suoi sguardi alteri. 13 Infatti egli dice: “Io l’ho fatto grazie alla forza della mia mano e alla mia saggezza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli, ho saccheggiato i loro tesori e, potente come sono, ho detronizzato dei re. 14 La mia mano ha trovato, come un nido, le ricchezze dei popoli; e come uno raccoglie delle uova abbandonate, così io ho raccolto tutta la terra, e nessuno ha mosso l’ala o aperto il becco o mandato un grido”». 15 La scure si vanta forse contro colui che la maneggia? La sega si inorgoglisce forse contro colui che la muove? Come se la verga facesse muovere colui che la alza, come se il bastone alzasse colui che non è di legno! 16 Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà la consunzione tra i suoi più robusti; e sotto la sua gloria accenderà un fuoco, come il fuoco di un incendio. 17 La luce d’Israele diventerà un fuoco, e il suo Santo una fiamma, che arderà e divorerà i suoi rovi e i suoi pruni in un solo giorno. 18 La gloria della sua foresta e della sua fertile campagna egli la consumerà, anima e corpo; sarà come il deperimento di un uomo che langue. 19 Il resto degli alberi della sua foresta sarà così minimo che un bambino potrebbe farne il conto. 20 In quel giorno il residuo d’Israele e gli scampati della casa di Giacobbe smetteranno di appoggiarsi su colui che li colpiva, e si appoggeranno con sincerità sul Signore, sul Santo d’Israele. 21 Un residuo, il residuo di Giacobbe, tornerà al Dio potente. 22 Infatti anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, un residuo soltanto ne tornerà; uno sterminio è decretato, che farà traboccare la giustizia. 23 Poiché lo sterminio che ha decretato, il Signore, Dio degli eserciti, lo effettuerà in mezzo a tutto il paese. 24 Così dunque dice il Signore, Dio degli eserciti: «Popolo mio, che abiti a Sion, non temere l’Assiro che ti batte con la verga e alza su di te il bastone, come fece l’Egitto! 25 Ancora un breve, brevissimo tempo, e la mia indignazione sarà finita, la mia ira si volgerà a distruggere loro». 26 Il Signore degli eserciti alzerà contro di lui la frusta, come quando colpì Madian alla roccia di Oreb; come alzò il suo bastone sul mare, così l’alzerà ancora, come in Egitto. 27 In quel giorno il suo carico ti cadrà dalle spalle e il suo giogo dal collo; il giogo sarà scosso dalla tua forza rigogliosa. 28 L’Assiro marcia contro Aiat, attraversa Migron, depone i suoi bagagli a Micmas. 29 Valicano il passo, trascorrono la notte a Gheba; Rama trema, Ghibea di Saul è in fuga. 30 Grida forte a tutta voce, o figlia di Gallim! Tendi l’orecchio, o Lais! Povera Anatot! 31 Madmenà è in fuga precipitosa, gli abitanti di Ghebim cercano un rifugio. 32 Oggi stesso sosterà a Nob, agitando il pugno contro il monte della figlia di Sion, contro la collina di Gerusalemme. 33 Ecco, il Signore, Dio degli eserciti, tronca i rami in modo tremendo; i più alti sono tagliati, i più superbi sono atterrati. 34 Egli abbatte con il ferro il folto della foresta, e il Libano cade sotto i colpi del Potente.