Römer 14 | 聖經當代譯本修訂版 Nuova Riveduta 2006

Römer 14 | 聖經當代譯本修訂版

體恤弱者

1 你們要接納信心軟弱的弟兄姊妹,不要因為看法不同便彼此批評。 2 有人相信什麼都可以吃,但信心軟弱的人只吃素菜。 3 吃的人不可輕看不吃的人,不吃的人也不可批評吃的人,因為兩者都蒙上帝接納。 4 你是誰,竟然批評別人的僕人?他做得是否合宜,自然有他的主人負責。他必能做得合宜,因為主能使他做得合宜。 5 有人認為這日比那日好,有人認為天天都一樣,各人應該照著自己的信念拿定主意。 6 守日子的人是為主而守,吃的人是為主而吃,因為他感謝上帝;不吃的人是為主不吃,他也同樣感謝上帝。 7 因為我們沒有人為自己活,也沒有人為自己死。 8 我們活是為主而活,死是為主而死。因此,我們無論生死都是屬主的人。 9 正是為這個緣故,基督死了,又復活了,好做死人和活人的主。 10 那麼,你為什麼論斷弟兄姊妹呢?為什麼輕視弟兄姊妹呢?將來我們都要一同站在上帝的審判臺前。 11 聖經上說:「主說,『我憑我的永恆起誓,萬膝必向我跪拜,萬口必稱頌上帝。』」 12 這樣看來,我們各人都要在上帝面前陳明自己一切的事。

不要使人犯罪

13 所以,我們不可再互相論斷,要留心自己的言行,不要絆倒弟兄姊妹。 14 我知道並靠著主耶穌深信,沒有什麼是不潔淨的。但若有人以為某物不潔淨,那物對他來說就不潔淨。 15 如果你吃的東西令弟兄姊妹不安,你就不是憑愛心行事。你不可因為一點食物而損害基督捨命救贖的人。 16 所以,不要讓你們認為好的事被別人詬病。 17 因為上帝的國不是關乎吃什麼喝什麼,而是關乎公義、平安和聖靈所賜的喜樂。 18 以這樣的態度事奉基督的人才會得到上帝的喜悅和大家的稱讚。 19 所以,我們要努力追求和睦,彼此造就。 20 不可因食物的問題而破壞上帝的工作。所有的食物固然都是潔淨的,但人若因所吃的食物絆倒別人,就有罪了。 21 無論是吃肉、喝酒還是做任何別的事,如果會絆倒別人,就應該一概不做。 22 你有信心認為可以做的,只要你和上帝知道就可以了。人如果在自己認為可以做的事上問心無愧,就有福了。 23 人如果心裡疑惑,卻仍然吃,就有罪了,因為他不是憑信心吃。凡不憑信心去做的,就是犯罪。

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Nuova Riveduta 2006

Esortazione alla tolleranza

1 Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi scrupoli. 2 Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia verdure*. 3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. 5 Uno stima un giorno più di un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. 6 Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché ringrazia Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e ringrazia Dio. 7 Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; 8 perché, se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. Sia dunque che viviamo o che moriamo, siamo del Signore. 9 Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore sia dei morti sia dei viventi. 10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; 11 infatti sta scritto: «Come è vero che vivo», dice il Signore, «ogni ginocchio si piegherà davanti a me, e ogni lingua darà gloria a Dio»*. 12 Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso {a Dio}. 13 Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un’occasione di caduta. 14 Io so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in se stesso; però se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura. 15 Ora, se a motivo di un cibo tuo fratello è turbato, tu non cammini più secondo amore. Non perdere, con il tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! 16 Ciò che è bene per voi non sia dunque oggetto di biasimo; 17 perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. 18 Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini. 19 Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione. 20 Non distruggere, per un cibo, l’opera di Dio. Certo, tutte le cose sono pure; ma è male quando uno mangia dando occasione di peccato. 21 È bene non mangiare carne, né bere vino, né fare cosa alcuna che porti il tuo fratello a inciampare. 22 Tu, la fede che hai, serbala per te stesso, davanti a Dio. Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva. 23 Ma chi ha dei dubbi riguardo a ciò che mangia è condannato, perché la sua condotta non è dettata dalla fede; e tutto quello che non viene da fede è peccato.