Jeremia 38 | 聖經當代譯本修訂版 Nuova Riveduta 2006

Jeremia 38 | 聖經當代譯本修訂版

耶利米陷在枯井裡

1 瑪坦的兒子示法提雅、巴施戶珥的兒子基大利、示利米雅的兒子猶甲、瑪基雅的兒子巴施戶珥聽見了耶利米對眾人說: 2 「耶和華說,『凡留在這城的,必死於刀劍、饑荒和瘟疫;凡出去向迦勒底人投降的,必保全性命。』 3 耶和華說,『這城必落在巴比倫王的軍隊手中,他們必攻佔這城。』」 4 這幾位官長就對西底迦王說:「求你處死這人!因為他的話令這城的軍民士氣低落。這人不為人民著想,反要害他們。」 5 西底迦王說:「你們可以隨意處置他,我不會阻止你們。」 6 於是,他們拿住耶利米,用繩子把他縋到王子瑪基雅的蓄水池裡。那池子在護衛兵的院子裡,池中沒有水,只有淤泥。耶利米就陷在淤泥中。 7 那時,王正坐在便雅憫門口。宮廷侍臣古實人以伯·米勒聽說他們把耶利米囚在蓄水池裡, 8 便從王宮跑去對王說: 9 「我主我王啊!這些人對耶利米先知太狠毒了。他們把他丟在蓄水池裡,他必餓死在那裡,因為城中絕糧了。」 10 於是,王吩咐古實人以伯·米勒率領三十人,在耶利米先知未死之前把他從池中救出來。 11 以伯·米勒帶著他的手下進入王宮,從庫房下面的房間拿了些碎布和破衣,用繩索縋到池底給耶利米, 12 讓他把這些碎布和破衣墊在腋下,以免被繩索勒傷。耶利米就照做了。 13 他們便把耶利米從池中拉上來拘留在護衛兵的院子裡。

西底迦王密會耶利米

14 西底迦王派人把耶利米先知帶到耶和華殿的第三道門那裡與他會面。他對耶利米說:「我要問你一件事,你不可隱瞞。」 15 耶利米說:「我若從實稟告,你一定會殺我。我就是給你建議,你也不會聽。」 16 於是,他私下向耶利米發誓說:「我憑那賜給我們生命的永活的耶和華起誓,我決不殺你,也不把你交在想殺你的人手中。」 17 耶利米說:「以色列的上帝——萬軍之上帝耶和華說,『如果你出去向巴比倫王的將領投降,就可以保住你和你全家的性命,這城也不會被燒毀。 18 但如果你不出去向巴比倫王的將領投降,這城必落在迦勒底人手裡,被付之一炬,你也逃不掉。』」 19 西底迦王說:「我害怕那些已經向迦勒底人投降的猶大人,恐怕迦勒底人會把我交給他們,任由他們羞辱。」 20 耶利米說:「不會的。只要你聽從耶和華吩咐我對你說的話,你就可以平安無事,保全性命。 21 耶和華已指示我,如果你不肯投降, 22 所有留在猶大王宮的婦女都必被巴比倫王的將領俘虜,她們會諷刺你說,『你被好友欺騙、誤導,當你陷入泥潭時,他們就離棄了你。』 23 「你的嬪妃和兒女必被交給迦勒底人,你也逃不掉,必被巴比倫王所擒。這城也要被付之一炬。」 24 西底迦說:「不可讓人知道我們的談話,否則你會喪命。 25 如果有官長知道我曾與你會面,前來以死亡相威脅,逼你說出我們談話的內容。 26 你可以告訴他們,你是在求我不要把你押回約拿單的房子,以免死在那裡。」 27 果然,官長前來查問耶利米,他就照王的吩咐回覆他們,他們便不再追問,因為他跟王的談話無人知道。 28 耶利米被囚在護衛兵的院子裡,一直到耶路撒冷淪陷。

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Nuova Riveduta 2006

Geremia gettato in una cisterna

1 Sefatia, figlio di Mattan, Ghedalia, figlio di Pascur, Iucal, figlio di Selemia, e Pascur, figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo: 2 «Così parla il Signore: “Chi rimarrà in questa città morirà di spada, di fame o di peste, ma chi andrà ad arrendersi ai Caldei avrà salva la vita; la vita sarà il suo bottino, e vivrà”. 3 Così parla il Signore: “Questa città sarà certamente data in mano all’esercito del re di Babilonia, che la prenderà”». 4 I capi dissero al re: «Quest’uomo sia messo a morte, poiché rende fiacche le mani degli uomini di guerra, che rimangono in questa città, e le mani di tutto il popolo, tenendo loro tali discorsi; quest’uomo non cerca il bene, ma il male di questo popolo». 5 Allora il re Sedechia disse: «Ecco, egli è in mano vostra; poiché il re non può nulla contro di voi». 6 Allora essi presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, figlio del re, che era nel cortile della prigione; vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c’era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango. 7 Ebed-Melec, etiope, eunuco che stava nel palazzo del re, udì che avevano messo Geremia nella cisterna. Il re stava allora seduto alla porta di Beniamino. 8 Ebed-Melec uscì dalla casa del re e parlò al re, dicendo: 9 «O re, mio signore, quegli uomini si sono comportati male in tutto quello che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna; egli morirà di fame là dov’è, poiché non c’è più pane in città». 10 Il re diede quest’ordine a Ebed-Melec, l’Etiope: «Prendi con te trenta uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia». 11 Ebed-Melec prese con sé quegli uomini, entrò nella casa del re, sotto il Tesoro; prese di là dei pezzi di stoffa logora e dei vecchi stracci e li calò a Geremia, nella cisterna, con delle funi. 12 Ebed-Melec, l’Etiope, disse a Geremia: «Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi». Geremia fece così. 13 Quelli tirarono su Geremia con delle funi e lo fecero salire fuori dalla cisterna. Geremia rimase nel cortile della prigione.

Geremia a colloquio da Sedechia

14 Allora il re Sedechia mandò a prendere il profeta Geremia e se lo fece condurre al terzo ingresso della casa del Signore; il re disse a Geremia: «Io ti domando una cosa; non mi nascondere nulla». 15 Geremia rispose a Sedechia: «Se te la dico, non è forse certo che mi farai morire? Se ti do qualche consiglio non mi darai ascolto». 16 Il re Sedechia giurò in segreto a Geremia, dicendo: «Com’è vero che il Signore, il quale ci ha dato questa vita, vive, io non ti farò morire e non ti darò in mano a questi uomini che cercano la tua vita». 17 Allora Geremia disse a Sedechia: «Così parla il Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele: “Se tu vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, avrai salva la vita; questa città non sarà data alle fiamme, e vivrai tu con la tua casa. 18 Ma se non vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, questa città sarà data in mano ai Caldei che la daranno alle fiamme, e tu non scamperai dalle loro mani”». 19 Il re Sedechia disse a Geremia: «Io temo quei Giudei che si sono arresi ai Caldei. Che io non abbia a esser dato nelle loro mani, e che essi non mi maltrattino!» 20 Ma Geremia rispose: «Tu non sarai dato nelle loro mani. Ti prego! Ascolta la voce del Signore in questo che ti dico: tutto andrà bene per te e tu vivrai. 21 Ma se rifiuti di uscire, ecco quello che il Signore mi ha fatto vedere: 22 tutte le donne rimaste nella casa del re di Giuda saranno condotte fuori ai capi del re di Babilonia; e queste donne diranno: “I tuoi amici ti hanno incitato, ti hanno vinto; i tuoi piedi sono affondati nel fango, e quelli si sono ritirati”. 23 Tutte le tue mogli con i tuoi figli saranno condotte ai Caldei; tu non scamperai dalle loro mani, ma sarai preso e dato in mano al re di Babilonia, e questa città sarà data alle fiamme». 24 Sedechia disse a Geremia: «Nessuno sappia nulla di queste parole, e tu non morirai. 25 Se i capi odono che io ho parlato con te e vengono da te a dirti: “Dichiaraci quello che tu hai detto al re, non ce lo nascondere, e non ti faremo morire; e il re che ti ha detto?”, 26 rispondi loro: “Io ho presentato al re la mia supplica, che egli non mi facesse ritornare nella casa di Gionatan a morirvi”». 27 Tutti i capi vennero da Geremia e lo interrogarono; ma egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate, e quelli lo lasciarono in pace, perché la cosa non si era divulgata. 28 Geremia rimase nel cortile della prigione fino al giorno che Gerusalemme fu presa.