Richter 5 | 聖經當代譯本修訂版 Nuova Riveduta 2006

Richter 5 | 聖經當代譯本修訂版

底波拉和巴拉之歌

1 那一天,底波拉和巴拉高唱凱歌: 2 「以色列的首領身先士卒, 民眾前仆後繼, 你們要讚美耶和華! 3 君王和首領啊,請留心細聽! 我要向耶和華歌唱, 我要歌頌以色列的上帝耶和華。 4 耶和華啊,當你從西珥出來, 走過以東時, 大地震動, 天上降雨。 5 在西奈山的耶和華面前, 在以色列的上帝耶和華面前, 群山震動。 6 在亞拿的兒子珊迦與雅億的時代, 大路行人絕跡, 旅客繞道而行。 7 我底波拉做以色列之母以前, 以色列的鄉村人煙稀少。 8 以色列人選擇新的神明, 便戰禍臨門, 四萬以色列人中找不到一矛一盾。 9 我的心追隨以色列的首領, 追隨民中踴躍出征的人。 你們要讚美耶和華! 10 「你們騎白驢的、坐繡花毯子的、步行的, 都要傾聽。 11 歌樂手聚集在井旁, 傳揚耶和華和祂以色列子民的勝利。 耶和華的子民都來到城門口。 12 「底波拉啊,來吧,來吧, 歌唱吧! 亞比挪庵的兒子巴拉啊,來吧, 帶走你的戰俘吧! 13 倖存的以色列人回應他們的首領, 耶和華的子民為我攻擊勇士。 14 他們有些來自原屬亞瑪力人的以法蓮, 有些來自便雅憫, 統領出自瑪吉, 將官出自西布倫。 15 以薩迦的首領與底波拉同往, 以薩迦人隨巴拉同去, 眾人一起衝進山谷, 呂便人卻猶豫不決。 16 呂便人為什麼坐在羊圈中聽悠悠笛聲? 他們舉棋不定。 17 基列人留在約旦河對岸。 但人為什麼停留在船上? 亞設人在海岸靜坐, 在港口逗留。 18 但西布倫人和拿弗他利人卻拼死鏖戰沙場。 19 「迦南諸王來戰, 來到米吉多河邊的他納交戰, 卻沒有掠走金銀。 20 星辰從天上、從它們的軌道攻擊西西拉。 21 古老的基順河沖走了敵人。 我的心啊,要奮勇向前! 22 蹄聲隆隆, 駿馬疾馳! 23 「耶和華的天使說, 『要咒詛米羅斯, 要重重地咒詛米羅斯的居民, 因為他們沒有幫助耶和華, 沒有幫助耶和華攻擊強敵。』 24 「基尼人希百的妻子雅億是婦人中最有福的, 是住帳篷的婦人中最有福的。 25 西西拉求水, 雅億給他奶喝, 用珍貴的碗盛上乳酪。 26 雅億左手拿起橛子, 右手拿起工匠的錘子, 猛擊西西拉, 打碎了他的頭, 刺透了他的太陽穴。 27 西西拉屈身倒下, 死在她腳前, 一動不動地躺在那裡。 28 「他母親憑窗遠眺, 隔著窗櫺喊道, 『為什麼他的戰車遲遲不回? 為什麼還聽不到車輪聲?』 29 聰明的宮女安慰她, 她卻依然自言自語, 30 『莫非他們在搜索、瓜分戰利品? 也許每人得到一兩個少女, 西西拉也會分得從俘虜身上奪來的繡花彩巾。』 31 耶和華啊, 願你的敵人都像西西拉一樣滅亡! 願愛你的人如升起的太陽, 光輝熠熠!」 此後,以色列安享太平四十年。

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Nuova Riveduta 2006

Cantico di Debora

1 In quel giorno, Debora cantò questo cantico con Barac, figlio di Abinoam: 2 «Poiché dei capi si sono messi alla testa del popolo in Israele, poiché il popolo si è mostrato volenteroso, benedite il Signore! 3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o prìncipi! Al Signore, sì, io canterò, salmeggerò al Signore, al Dio d’Israele. 4 O Signore, quando uscisti dal Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremò, e anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua. 5 I monti furono scossi per la presenza del Signore, anche il Sinai, là, fu scosso davanti al Signore, al Dio d’Israele! 6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Iael, le strade erano abbandonate e i viandanti seguivano sentieri tortuosi. 7 I capi mancavano in Israele; mancavano, finché non venni io, Debora, finché non venni io, come una madre in Israele. 8 Si sceglievano nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra i quarantamila uomini d’Israele? 9 Il mio cuore va ai condottieri d’Israele! O voi che vi offriste volenterosi fra il popolo, benedite il Signore! 10 Voi che cavalcate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti e voi che camminate per le vie, cantate! 11 Lungi dalle grida degli arcieri, là tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia del Signore, gli atti di giustizia dei suoi capi in Israele! Allora il popolo del Signore discese alle porte. 12 Dèstati, dèstati, Debora! Dèstati, dèstati, intona un canto! Àlzati, Barac, e prendi i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam! 13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo, il Signore scese con me fra i prodi. 14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalec; al tuo sèguito venne Beniamino fra le tue genti; da Machir scesero dei capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando. 15 I prìncipi d’Issacar furono con Debora; quale fu Barac, tale fu Issacar: egli si precipitò nella valle sulle orme di lui. Presso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose! 16 Perché sei rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? Presso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose! 17 Galaad non ha lasciato la sua dimora oltre il Giordano; e Dan, perché si è tenuto sulle sue navi? Ascer è rimasto presso la riva del mare, e si è riposato nei suoi porti. 18 Zabulon è un popolo che ha rischiato la vita, così pure Neftali, sulle alture della campagna. 19 I re vennero, combatterono; allora combatterono i re di Canaan a Taanac, presso le acque di Meghiddo; non ne riportarono un pezzo d’argento. 20 Dai cieli si combatté: gli astri, nel loro corso, combatterono contro Sisera. 21 Il torrente Chison li travolse, l’antico torrente, il torrente Chison. Anima mia, avanti, con forza! 22 Allora gli zoccoli dei cavalli martellavano il suolo, al galoppo, al galoppo dei loro guerrieri in fuga. 23 “Maledite Meroz”, dice l’angelo del Signore, “maledite, maledite i suoi abitanti, perché non vennero in soccorso del Signore, in soccorso del Signore insieme con i prodi!” 24 Benedetta sia fra le donne Iael, moglie di Eber, il Cheneo! Fra le donne che stanno sotto le tende, sia benedetta! 25 Egli chiese dell’acqua e lei gli diede del latte; in una coppa d’onore gli offerse della crema. 26 Con una mano prese il piuolo, e con la destra il martello degli operai; colpì Sisera, gli spaccò la testa, gli fracassò e gli trapassò le tempie. 27 Ai piedi di Iael egli si piegò, cadde, giacque disteso; ai suoi piedi si piegò e cadde; là, dove si piegò, cadde esanime. 28 La madre di Sisera guarda dalla finestra e grida attraverso l’inferriata: “Perché il suo carro tarda ad arrivare? Perché sono così lente le ruote dei suoi carri?” 29 Le più sagge delle sue dame le rispondono, e anche lei replica a se stessa: 30 “Non trovano forse bottino? Non se lo stanno forse dividendo? Una fanciulla, due fanciulle per ognuno; a Sisera un bottino di vesti variopinte; un bottino di vesti variopinte e ricamate, variopinte e ricamate d’ambo i lati per le spalle del vincitore!” 31 Così periscano tutti i tuoi nemici, o Signore! Coloro che ti amano siano come il sole quando si alza in tutta la sua forza!» Così il paese ebbe pace per quarant’anni.