Galater 2 | 聖經當代譯本修訂版 Nuova Riveduta 2006

Galater 2 | 聖經當代譯本修訂版

眾使徒接納保羅

1 十四年後,我和巴拿巴又去耶路撒冷,並帶了提多同去。 2 我是遵照上帝的啟示去的。我私下拜會了那些有名望的教會領袖,陳明我在外族人中間所傳的福音,免得我過去或是現在的努力都白費了。 3 跟我同去的提多雖然是希臘人,但沒有人勉強他接受割禮。 4 事情的緣由是因為有一些假信徒偷偷混了進來,要窺探我們在基督耶穌裡享有的自由,想叫我們做律法的奴隸。 5 但為了叫福音的真理常在你們當中,我們絲毫沒有向他們妥協。 6 至於那些德高望重的教會領袖,他們的地位對我來說無關緊要,因為上帝不以貌取人。他們對我所傳的並沒有增加什麼。 7 相反,他們都已看到,上帝差遣了我向外族人傳福音,就像祂差遣了彼得向猶太人傳福音一樣。 8 上帝感動了彼得,呼召他做猶太人的使徒,祂也同樣感動了我,呼召我做外族人的使徒。 9 當時被譽為教會柱石的雅各、彼得和約翰明白了上帝賜給我的恩典之後,就與我和巴拿巴用右手行相交之禮,讓我們向外族人傳福音,他們向受割禮的人傳福音。 10 他們只要求我們照顧那些貧困的人,這正是我一向熱衷的事。

保羅面責彼得

11 後來,彼得到了安提阿,因他做錯了事,我就當面責備他。 12 從雅各那裡來的人還沒有抵達之前,彼得和外族的信徒一起吃飯。但那些人抵達以後,彼得因為怕那些堅持行割禮的猶太人批評,就與外族的信徒分開了。 13 其他的猶太基督徒也跟著彼得裝假,甚至連巴拿巴也隨從了他們的虛偽。 14 我看見他們不照福音的真理行,就當眾對彼得說:「你身為猶太人,如果行事為人像外族人,不像猶太人,又怎能強迫外族人按猶太人的規矩生活呢?」 15 我們生來是猶太人,不是外族罪人, 16 但我們知道人被稱為義人不是靠遵行律法,而是靠信耶穌基督。所以我們信了基督耶穌,以便因信基督而被稱為義人,而不是靠遵行律法,因為無人能夠靠遵行律法而被稱為義人。 17 如果我們指望在基督裡被稱為義人,結果卻仍是罪人,難道基督助長罪惡嗎?當然不是! 18 倘若我重建我所拆毀的東西,就表明我是罪人。 19 事實上,我因無法滿足律法的要求而向律法死了,不再受它的束縛,使我可以為上帝而活。 20 我已經與基督一同被釘在十字架上,現在活著的不再是我,而是基督活在我裡面。我現在是靠信上帝的兒子而活著,祂愛我,為我捨命。 21 我不廢棄上帝的恩典,倘若靠遵行律法可以成為義人,基督的死便毫無意義了。

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Nuova Riveduta 2006

Paolo a Gerusalemme

1 Poi, trascorsi quattordici anni, salii di nuovo a Gerusalemme con Barnaba, prendendo con me anche Tito. 2 Vi salii in seguito a una rivelazione, ed esposi loro il vangelo che annuncio fra gli stranieri; ma lo esposi privatamente a quelli che sono i più stimati, per il timore di correre o di aver corso invano. 3 Ma neppure Tito, che era con me, ed era greco, fu costretto a farsi circoncidere. 4 Anzi, proprio a causa di intrusi, falsi fratelli, infiltratisi di nascosto tra di noi per spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, con l’intenzione di renderci schiavi, 5 noi non abbiamo ceduto alle imposizioni di costoro neppure per un momento, affinché la verità del vangelo rimanesse salda tra di voi. 6 Ma quelli che godono di particolare stima (quello che possono essere stati, a me non importa; Dio non ha riguardi personali), quelli, dico, che godono di maggiore stima non mi imposero nulla; 7 anzi, quando videro che a me era stato affidato il vangelo per gli incirconcisi, come a Pietro per i circoncisi* 8 (perché colui che aveva operato in Pietro per farlo apostolo dei circoncisi aveva anche operato in me per farmi apostolo degli stranieri), 9 riconoscendo la grazia che mi era stata accordata, Giacomo, Cefa* e Giovanni, che sono reputati colonne, diedero a me e a Barnaba la mano destra in segno di comunione perché andassimo noi agli stranieri, ed essi ai circoncisi; 10 soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri, come ho sempre cercato di fare.

Pietro ripreso pubblicamente da Paolo in Antiochia

11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia, gli resistei in faccia perché era da condannare. 12 Infatti, prima che fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con persone non giudaiche; ma quando quelli furono arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore dei circoncisi. 13 E anche gli altri Giudei si misero a simulare con lui; a tal punto che perfino Barnaba fu trascinato dalla loro ipocrisia. 14 Ma quando vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei giudeo, vivi alla maniera degli stranieri e non dei Giudei, come mai costringi gli stranieri a vivere come i Giudei*? » 15 Noi Giudei di nascita, non stranieri peccatori, 16 sappiamo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato. 17 Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo! 18 Infatti, se riedifico quello che ho demolito*, mi dimostro trasgressore. 19 Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio. 20 Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me. 21 Io non annullo la grazia di Dio; perché se la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Cristo sarebbe dunque morto inutilmente.