1.Könige 18 | 圣经当代译本修订版 Nuova Riveduta 2006

1.Könige 18 | 圣经当代译本修订版

以利亚战胜巴力的先知

1 旱灾持续了三年。一天,耶和华吩咐以利亚说:“你去见亚哈。我要降雨在地上。” 2 以利亚就去见亚哈。当时,撒玛利亚正遭受严重的饥荒。 3 亚哈的宫廷总管俄巴底非常敬畏耶和华,耶洗别屠杀耶和华的众先知时,他救了一百名先知,把他们分别藏在两个山洞里,每洞五十人,并供应他们饮食。亚哈召见俄巴底, 5 对他说:“我们去各地的水泉和河谷,也许可以找到草救活骡马,不致丧失牲畜。” 6 于是,亚哈和俄巴底分头到不同地区寻找。 7 俄巴底在路上遇见了以利亚,俄巴底认出了他,就俯伏在地上说:“你是我主以利亚吗?” 8 以利亚回答说:“我就是,你去告诉你主人我在这里。” 9 俄巴底说:“仆人犯了什么罪,你竟叫我去亚哈那里送死? 10 我凭你的上帝——永活的耶和华起誓,王派人到各邦各国寻找你,任何邦国若说你不在那里,王就要他们起誓说真的找不到你。 11 现在,你叫我去告诉我主人你在这里, 12 我离开你以后,不知道耶和华的灵会把你带到哪里。如果我去告诉亚哈,他来了却找不到你,必定会杀我。然而,仆人自幼就敬畏耶和华。 13 耶洗别屠杀耶和华的众先知时,我把一百名先知分别藏在两个山洞里,每洞五十人,供应他们饮食。我主没有听说这事吗? 14 现在,你要我去告诉我主人你在这里,这是让我去送死。” 15 以利亚说:“我事奉的是永活的万军之耶和华,我凭祂起誓,我今天必出现在亚哈面前。” 16 于是,俄巴底去禀告亚哈,亚哈就来找以利亚, 17 见到以利亚后,就说:“给以色列带来灾祸的就是你吗?” 18 以利亚回答说:“给以色列带来灾祸的不是我,而是你和你父亲家,因为你们抛弃耶和华的诫命,去随从巴力。 19 现在,你快派人去召集所有的以色列人到迦密山来见我,把巴力的四百五十名先知和耶洗别所供养的四百名亚舍拉的先知也带来。” 20 亚哈便派人把以色列人和那些先知招聚到迦密山。 21 以利亚走到众人面前说:“你们三心二意要到什么时候呢?如果耶和华是上帝,你们当跟从祂;如果巴力是上帝,你们就跟从他吧!”他们都默不作声。 22 以利亚继续对众人说:“耶和华的先知现在只剩下我一人,巴力的先知却有四百五十人。 23 请给我们牵两头公牛来,巴力的先知可以选一头,切成块放在柴上,但不要点火;我会把另一头公牛预备好,放在柴上,也不点火。 24 然后,你们求告你们神明的名字,我求告耶和华,那听祷告降下火来的就是上帝。”众人非常赞同他的主意。 25 以利亚对巴力的先知说:“你们人数众多,可先选一头公牛预备好,然后呼求你们的神明,但不可点火。” 26 他们取了公牛预备好,然后从早上到正午不断地呼求:“巴力啊,求你应允我们!”可是毫无动静。他们又绕着自己筑的祭坛跳个不停。 27 中午时分,以利亚讥讽他们说:“喊大声一点,他肯定是神明!也许他在沉思冥想,也许太忙了,也许出游了,也许睡着了,需要人叫醒他!” 28 于是,他们更加大声呼求,并按自己的教规用刀枪自割自刺,直到身体流血。 29 他们不断地狂呼乱叫,直到献晚祭的时候,仍然毫无动静,没有半点反应。 30 以利亚把众人召集到自己跟前,他重修已遭毁坏的耶和华的祭坛, 31 拿了十二块石头分别代表雅各子孙的十二支派。耶和华曾经对雅各说:“你的名字要叫以色列。” 32 以利亚就奉耶和华的名用那些石头筑了一座祭坛,又在坛的周围挖了一条能盛十五升谷种的沟, 33 然后在坛上摆好柴,把公牛切成块放在柴上,对众人说:“你们去打四桶水倒在祭物和柴上。”他们照做了。 34 以利亚吩咐他们再倒一次,他们又倒了一次。以利亚又吩咐他们倒第三次,他们就倒了第三次。 35 水流到坛的四周,沟里也灌满了。 36 到了献晚祭的时候,以利亚先知走到坛前祷告:“亚伯拉罕、以撒、以色列的上帝耶和华啊,求你今天让这些人知道你是以色列的上帝,我是你的仆人,我是按你的命令做这一切事。 37 耶和华啊,求你应允我,应允我,好让众人知道你耶和华是上帝,你要使他们回心转意。” 38 于是,耶和华降火烧尽了祭物、木柴、石头、尘土,甚至沟里的水。 39 众人看见这情景,都俯伏在地高呼:“耶和华是上帝!耶和华是上帝!” 40 以利亚对他们说:“抓住巴力的先知,别放走一个人!”众人就抓住他们,以利亚把他们带到基顺河边,在那里杀了他们。

上帝降雨

41 以利亚对亚哈说:“你去吃喝吧,因为我已听见大雨将临的声音。” 42 亚哈就去吃喝。以利亚上到迦密山顶,跪在地上,脸伏在双膝之间。 43 他吩咐仆人:“你去向海的方向观看。”仆人就去观看,然后说:“什么也没有。”以利亚又让他去观看,前后共七次。 44 第七次,仆人说:“我看见一朵手掌那么大的云从海里升起来了。”以利亚便吩咐他:“你去告诉亚哈,叫他套车下山,免得被雨阻挡。” 45 霎时间,天上乌云密布,狂风大作,下起大雨。亚哈坐着马车回耶斯列。 46 耶和华的灵降在以利亚身上,他就束上腰带,飞奔回城,在亚哈之前到达耶斯列的城门。

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Nuova Riveduta 2006

Elia e Abdia

1 Molto tempo dopo, nel corso del terzo anno, la parola del Signore fu rivolta a Elia in questi termini: «Va’, presèntati ad Acab, e io manderò la pioggia sul paese». 2 Elia andò a presentarsi ad Acab. La carestia era grave in Samaria. 3 E Acab mandò a chiamare Abdia, che era il sovrintendente del palazzo. Abdia era molto timorato del Signore; 4 e quando Izebel sterminava i profeti del Signore, Abdia aveva preso cento profeti, li aveva nascosti, cinquanta in una spelonca e cinquanta in un’altra, e li aveva nutriti con pane e acqua. 5 Acab disse ad Abdia: «Va’ per il paese, verso tutte le sorgenti e tutti i ruscelli; forse troveremo dell’erba e potremo conservare in vita i cavalli e i muli, e non avremo bisogno di uccidere parte del bestiame. 6 Si spartirono dunque il paese da percorrere; Acab andò da una parte e Abdia dall’altra. 7 Mentre Abdia era in viaggio, gli venne incontro Elia; e Abdia, avendolo riconosciuto, si prostrò con la faccia a terra e disse: «Sei tu il mio signore Elia?» 8 Quegli rispose: «Sono io; va’ a dire al tuo signore: “Ecco qua Elia”». 9 Ma Abdia replicò: «Che peccato ho mai commesso, ché tu dia il tuo servo nelle mani di Acab perché egli mi uccida? 10 Com’è vero che il Signore, il tuo Dio, vive, non c’è nazione né regno dove il mio signore non abbia mandato a cercarti; e quando gli si diceva: “Egli non è qui”, faceva giurare il regno e la nazione che davvero non ti avevano trovato. 11 E ora tu dici: “Va’ a dire al tuo signore: ‘Ecco qua Elia!’”. 12 Succederà che quando io ti avrò lasciato, lo Spirito del Signore ti trasporterà non so dove; io andrò a fare l’ambasciata ad Acab, ed egli, non trovandoti, mi ucciderà. Eppure il tuo servo teme il Signore fin dalla sua giovinezza! 13 Non ti hanno riferito quello che io feci quando Izebel uccideva i profeti del Signore? Come io nascosi cento uomini di quei profeti del Signore, cinquanta in una spelonca e cinquanta in un’altra, e li sostentai con pane e acqua? 14 E ora tu dici: “Va’ a dire al tuo signore: ‘Ecco qua Elia!’”. Ma egli mi ucciderà!» 15 Elia rispose: «Com’è vero che vive il Signore degli eserciti di cui sono servo, oggi mi presenterò ad Acab». 16 Abdia dunque andò a trovare Acab e gli fece l’ambasciata; e Acab andò incontro a Elia. 17 Appena Acab vide Elia, gli disse: «Sei tu colui che mette scompiglio in Israele?» 18 Elia rispose: «Non sono io che metto scompiglio in Israele, ma tu e la casa di tuo padre, perché avete abbandonato i comandamenti del Signore, e tu sei andato dietro ai Baal. 19 Adesso fa’ radunare tutto Israele presso di me sul monte Carmelo, insieme ai quattrocentocinquanta profeti di Baal e ai quattrocento profeti di Astarte che mangiano alla mensa di Izebel».

Elia sul monte Carmelo

20 Acab mandò a chiamare tutti i figli d’Israele e radunò quei profeti sul monte Carmelo. 21 Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il Signore è Dio, seguitelo; se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla. 22 Allora Elia disse al popolo: «Sono rimasto io solo dei profeti del Signore, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta. 23 Dateci dunque due tori; quelli ne scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulla legna, senz’appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l’altro toro, lo metterò sulla legna e non vi appiccherò il fuoco. 24 Quindi invocate voi il nome del vostro dio, e io invocherò il nome del Signore; il dio che risponderà mediante il fuoco, lui è Dio». Tutto il popolo rispose dicendo: «Ben detto!» 25 Allora Elia disse ai profeti di Baal: «Sceglietevi uno dei tori; preparatelo per primi, poiché siete i più numerosi; e invocate il nome del vostro dio, ma non appiccate il fuoco. 26 Quelli presero il loro toro e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla mattina fino a mezzogiorno, dicendo: «Baal, rispondici!», ma non si udì né voce né risposta; e saltavano intorno all’altare che avevano fatto. 27 A mezzogiorno Elia cominciò a beffarsi di loro dicendo: «Gridate forte; poiché egli è dio, ma sta meditando, oppure è indaffarato, o è in viaggio; può anche darsi che si sia addormentato, e si risveglierà». 28 E quelli si misero a gridare più forte, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con spade e lance, finché grondavano di sangue. 29 E passato che fu il mezzogiorno, quelli profetizzarono fino all’ora in cui si offriva l’offerta. Ma non si udì voce o risposta, e nessuno diede loro retta. 30 Allora Elia disse a tutto il popolo: «Avvicinatevi a me!» Tutto il popolo si avvicinò a lui; ed Elia riparò l’altare del Signore che era stato demolito. 31 Prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale il Signore aveva detto: «Il tuo nome sarà Israele*». 32 Con quelle pietre costruì un altare al nome del Signore, e fece intorno all’altare un fosso della capacità di due misure di grano. 33 Poi vi sistemò la legna, fece a pezzi il toro e lo pose sopra la legna. 34 E disse: «Riempite quattro vasi d’acqua e versatela sull’olocausto e sulla legna». Poi disse: «Fatelo una seconda volta». E quelli lo fecero una seconda volta. E disse ancora: «Fatelo per la terza volta». E quelli lo fecero per la terza volta. 35 L’acqua correva attorno all’altare, ed egli riempì d’acqua anche il fosso. 36 All’ora in cui si offriva l’offerta, il profeta Elia si avvicinò e disse: «Signore, Dio di Abraamo, d’Isacco e d’Israele, fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose per ordine tuo. 37 Rispondimi, Signore, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Signore, sei Dio e che tu sei colui che converte il loro cuore!» 38 Allora cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua che era nel fosso. 39 Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!» 40 Elia disse loro: «Prendete i profeti di Baal; neppure uno ne scampi!» Quelli li presero, ed Elia li fece scendere al torrente Chison, e laggiù li sgozzò. 41 Poi Elia disse ad Acab: «Risali, mangia e bevi, poiché già si ode un rumore di grande pioggia». 42 Acab risalì per mangiare e bere, ma Elia salì in vetta al Carmelo; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le ginocchia 43 e disse al suo servo: «Ora va’ su, e guarda dalla parte del mare!» Quegli andò su, guardò e disse: «Non c’è nulla». Elia gli disse: «Ritornaci sette volte!» 44 E la settima volta il servo disse: «Ecco una nuvoletta grossa come la palma della mano, che sale dal mare». Allora Elia ordinò: «Sali e di’ ad Acab: “Attacca i cavalli al carro e scendi, perché la pioggia non ti fermi”». 45 In un momento il cielo si oscurò di nuvole, il vento si scatenò e cadde una gran pioggia. Acab montò sul suo carro e se ne andò a Izreel. 46 La mano del Signore fu sopra Elia, il quale si cinse i fianchi e corse davanti ad Acab fino all’ingresso di Izreel.