Römer 1 | 圣经当代译本修订版 Nuova Riveduta 2006

Römer 1 | 圣经当代译本修订版

问候

1 我是基督耶稣的奴仆保罗,蒙召做使徒,奉命传上帝的福音。 2 这福音是上帝从前借着众先知在圣经中应许的, 3 讲的是上帝的儿子——我们的主耶稣基督的事。从肉身来说,祂是大卫的后裔; 4 从圣洁的灵来看,祂从死里复活,用大能显明自己是上帝的儿子。 5 我们从祂领受了恩典并成为使徒,要带领万民信从祂,使祂的名得荣耀。 6 你们也是其中蒙召信从耶稣基督的人。 7 我问候所有住在罗马、上帝所爱、蒙召做圣徒的人。愿我们的父上帝和主耶稣基督赐给你们恩典和平安!

保罗渴望去罗马

8 首先,我借着耶稣基督为各位感谢我的上帝,因为你们的信心正在传遍天下。 9 我在祂儿子的福音事工上全心事奉的上帝可以为我做见证:我如何在祷告中常常想到你们,并求上帝让我照祂的旨意最终能去你们那里。 11 因为我实在想见你们,好将一些属灵的恩赐分给你们,使你们坚固, 12 也可以说是借着我们彼此的信心互相激励。 13 弟兄姊妹,我希望你们知道,我曾多次计划去你们那里,要在你们中间收获一些福音的果子,像在其他外族人中一样,只是至今仍有拦阻。 14 不论是希腊人、非希腊人*、智者、愚人,我对他们都有义务。 15 所以,我也切望能将福音传给你们在罗马的人。 16 我不以福音为耻,因为这福音是上帝的大能,要拯救一切相信的人,先是犹太人,然后是希腊人。 17 这福音显明了上帝的义,这义始于信,终于信,正如圣经上说:“义人必靠信心而活。”

人类的罪恶

18 上帝的烈怒从天上降下,要惩罚一切心中无神、行为不义、压制真理的人。 19 有关上帝的事情,可以让人类知道的都已经显而易见,因为上帝已经向人类显明了。 20 自从创造天地以来,上帝永恒的大能和神性是明明可知的,虽然肉眼看不见,但透过受造之物就可以领悟,因而人类毫无借口推说不知。 21 他们虽然明知有上帝,却不把祂当作上帝,既不将荣耀归给祂,也不感谢祂。他们的思想因此变得荒谬无用,无知的心也变得昏暗不明。 22 他们自以为聪明,其实愚不可及, 23 以必朽的人、飞禽、走兽和爬虫的形象来取代永恒上帝的荣耀。 24 因此,上帝任凭他们随从内心的情欲行污秽的事,玷污彼此的身体。 25 他们把上帝的真理当作谎言,祭拜、供奉受造之物,却不敬拜、事奉造物主。主是永远值得称颂的。阿们! 26 因此,上帝任凭他们放纵可耻的情欲。女人放弃正常的两性关系,做出变态反常的事。 27 男人也背弃了和女人正常的两性关系,欲火焚烧,同性之间彼此贪恋,男人和男人做出羞耻不堪的事。他们必在自己的身体上遭受应得的报应。 28 既然他们故意不认识上帝,上帝就任凭他们心思败坏,做不当做的事。 29 他们心里塞满了各种不义、邪恶、贪婪、阴险、嫉妒、凶杀、纷争、诡诈、恶毒;说长道短、 30 背后批评、怨恨上帝、欺侮别人、心骄气傲、自高自大、自我吹捧、无恶不作、违背父母、 31 愚钝无知、不守信用、无情无义、毫无怜悯。 32 他们明知,按上帝公义的法则,做这些事的人该死,不但执迷不悟,还喜欢别人跟他们同流合污。

Chinese Contemporary Bible TM (Simplified Script) (圣经当代译本修订版 TM) Copyright © 1979, 2005, 2007, 2011 by Biblica, Inc. Used with permission. All rights reserved worldwide. “Biblica”, “International Bible Society” and the Biblica Logo are trademarks registered in the United States Patent and Trademark Office by Biblica, Inc. Used with permission.

Nuova Riveduta 2006

Indirizzo e saluti

1 Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, 2 che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture 3 riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, 4 dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, 5 per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l'ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome – 6 fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – 7 a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi*, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

I sentimenti di Paolo verso i cristiani di Roma

8 Prima di tutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la vostra fede è divulgata in tutto il mondo. 9 Dio, che servo nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone che faccio continuamente menzione di voi 10 chiedendo sempre nelle mie preghiere che in qualche modo finalmente, per volontà di Dio, io riesca a venire da voi. 11 Infatti desidero vivamente vedervi per comunicarvi qualche dono, affinché siate fortificati; 12 o meglio, perché quando sarò tra di voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. 13 Non voglio che ignoriate, fratelli, che molte volte mi sono proposto di recarmi da voi (ma finora ne sono stato impedito) per avere qualche frutto anche tra di voi, come fra le altre nazioni. 14 Io sono debitore verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti; 15 così, per quanto dipende da me, sono pronto ad annunciare il vangelo anche a voi che siete a Roma.

Giustizia attraverso la fede, tema della lettera

16 Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco; 17 poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: «Il giusto per fede vivrà»*.

I peccati dei pagani

18 L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; 19 poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; 20 infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, 21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio, né lo hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. 22 Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, 23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. 24 Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen. 26 Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; 27 similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento. 28 Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; 29 ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni di invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31 insensati, sleali, senza affetti naturali, spietati. 32 Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.