Apostelgeschichte 24 | 圣经当代译本修订版 Nuova Riveduta 2006

Apostelgeschichte 24 | 圣经当代译本修订版

保罗在腓利斯面前受审

1 五天后,大祭司亚拿尼亚带着几个长老和一位叫帖土罗的律师下到凯撒利亚,向总督控告保罗。 2 保罗被传来后,帖土罗指控他说:“腓利斯大人深谋远虑,在大人的领导下,国中有许多改革,我们常享太平。 3 我们对大人的恩德感激不尽。 4 我不敢耽误大人太久,只求大人容我们简单叙述。 5 我们发现这个人惹事生非,到处煽动犹太人闹事。他是拿撒勒教派的一个头目, 6 企图玷污圣殿,被我们抓住了。我们想按照犹太律法处置他, 7 不料吕西亚千夫长却硬把他从我们手中抢走, 8 并命令告他的人到大人这里来。*大人亲自审问他,就会知道我们告他的事了。” 9 在场的犹太人也随声附和,表示这些事属实。

保罗的申辩

10 总督点头示意保罗可以发言,于是保罗说:“我知道大人在犹太执法多年,我很乐意在你面前为自己辩护。 11 大人明鉴,从我上耶路撒冷礼拜至今不过十二天。 12 这些人根本没有见过我在圣殿、会堂或城里与人争辩,聚众闹事。 13 他们对我的指控毫无根据。 14 但有一点我必须承认,就是我依循他们称之为异端的道事奉我们祖先的上帝,我也相信律法书和先知书的一切记载, 15 并且我与他们在上帝面前有同样的盼望,就是义人和不义的人都要复活。 16 因此,我一直尽力在上帝和人面前都做到问心无愧。 17 “我离开耶路撒冷已有多年,这次回来是带着捐款要周济同胞,并献上祭物。 18 他们看见我的时候,我已行过洁净礼,正在圣殿里献祭,没有聚众,也没有作乱。 19 当时只有几个从亚细亚来的犹太人在那里,如果他们有事要告我,应该到你这里告我; 20 不然,请这些出庭的人指出他们在公会审问我时发现了什么罪。 21 如果有,也无非是当时我站在他们当中喊了一句,‘我今天在你们面前受审与死人复活有关。’” 22 腓利斯原本对这道颇有认识,于是下令休庭,说:“等吕西亚千夫长抵达后,我再断你们的案子。” 23 他派百夫长看守保罗,给他一定的自由,也允许亲友来供应他的需要。 24 几天后,腓利斯和他的妻子犹太人土西拉一同来了,召见保罗,听他讲信基督耶稣的事。 25 当保罗讲到公义、节制和将来的审判时,腓利斯十分恐惧,说:“你先下去吧,改天有机会,我再叫你来。” 26 腓利斯希望保罗贿赂他,所以经常召他来谈话。 27 过了两年,波求·非斯都接任总督,腓利斯为了讨好犹太人,仍然把保罗留在监里。

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Nuova Riveduta 2006

Paolo accusato davanti al governatore Felice

1 Cinque giorni dopo, il sommo sacerdote Anania discese con alcuni anziani e con un avvocato di nome Tertullo, e si presentarono al governatore per accusare Paolo. 2 Egli fu chiamato e Tertullo cominciò ad accusarlo, dicendo: 3 «Siccome per merito tuo, eccellentissimo Felice, godiamo molta pace, e per la tua previdenza sono state fatte delle riforme in favore di questa nazione, noi in tutto e per tutto lo riconosciamo con viva gratitudine. 4 Ora, per non trattenerti troppo a lungo, ti prego di ascoltare brevemente, secondo la tua benevolenza. 5 Abbiamo dunque trovato che quest’uomo è una peste, che fomenta rivolte fra tutti i Giudei del mondo ed è capo della setta dei Nazareni. 6 Egli ha perfino tentato di profanare il tempio; perciò lo abbiamo arrestato; [e volevamo giudicarlo secondo la nostra legge; 7 ma il tribuno Lisia è intervenuto e lo ha tolto con violenza dalle nostre mani, 8 ordinando che i suoi accusatori si presentassero davanti a te;] interrogandolo, potrai tu stesso avere piena conoscenza di tutte le cose di cui noi lo accusiamo». 9 I Giudei si unirono anch’essi nelle accuse, affermando che le cose stavano così. 10 Allora Paolo, dopo che il governatore gli ebbe fatto cenno di parlare, rispose: «Sapendo che già da molti anni tu sei giudice* di questa nazione, parlo con più coraggio a mia difesa. 11 Perché tu puoi accertarti che non sono più di dodici giorni da quando salii a Gerusalemme per adorare; 12 ed essi non mi hanno trovato nel tempio a discutere con nessuno né a fare assembramenti di popolo, né nelle sinagoghe né in città; 13 e non possono provarti le cose delle quali ora mi accusano. 14 Ma ti confesso questo, che adoro il Dio dei miei padri, secondo la Via che essi chiamano setta, credendo in tutte le cose che sono scritte nella legge e nei profeti; 15 avendo in Dio la speranza, condivisa anche da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti. 16 Per questo anch’io mi esercito ad avere sempre una coscienza pura davanti a Dio e davanti agli uomini. 17 Dopo molti anni sono venuto a portare elemosine alla mia nazione e a presentare delle offerte. 18 Mentre io stavo facendo questo, mi hanno trovato purificato nel tempio, senza assembramento e senza tumulto; 19 e vi erano alcuni Giudei dell’Asia; questi avrebbero dovuto comparire davanti a te e accusarmi, se avevano qualcosa contro di me. 20 Oppure dicano costoro quale misfatto hanno trovato in me, quando mi presentai davanti al sinedrio; 21 a meno che si tratti di questa sola parola che gridai, quando comparvi davanti a loro: “È a motivo della risurrezione dei morti, che io sono oggi giudicato da voi”». 22 Allora Felice, che era assai bene informato su questa Via, li rinviò dicendo: «Quando sarà giunto il tribuno Lisia, esaminerò il caso vostro». 23 E ordinò al centurione che egli fosse custodito, permettendogli però una certa libertà e senza vietare ad alcuno dei suoi di rendergli dei servizi.

Felice rinvia il caso di Paolo

24 Dopo alcuni giorni Felice, venuto con sua moglie Drusilla*, che era giudea, mandò a chiamare Paolo e lo ascoltò circa la fede in Cristo Gesù. 25 Siccome Paolo parlava di giustizia, di temperanza e del giudizio futuro, Felice si spaventò e replicò: «Per ora va’; e quando ne avrò l’opportunità, ti manderò a chiamare». 26 Egli sperava, allo stesso tempo, che Paolo gli avrebbe dato del denaro: per questo lo mandava spesso a chiamare e conversava con lui. 27 Trascorsi due anni, Felice ebbe per successore Porcio Festo; e Felice, volendo guadagnare il favore dei Giudei, lasciò Paolo in prigione.