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Nuova Riveduta 2006

Giobbe vorrebbe difendere la sua causa davanti a Dio

1 Allora Giobbe rispose e disse:
2 «Anche oggi il mio lamento è una rivolta, per quanto io cerchi di contenere il mio gemito.
3 Oh, sapessi dove trovarlo! Potessi arrivare fino al suo trono!
4 Esporrei la mia causa davanti a lui, riempirei d’argomenti la mia bocca.
5 Saprei quel che mi risponderebbe, capirei quello che avrebbe da dirmi.
6 Impiegherebbe tutta la sua forza per combattermi? No, egli mi ascolterebbe!
7 Là troverebbe un uomo retto a discutere con lui, e sarei dal mio giudice assolto per sempre.
8 Ma ecco, se vado a oriente, egli non c’è; se a occidente, non lo trovo;
9 se a settentrione, quando vi opera, io non lo vedo; si nasconde egli a sud, io non lo scorgo.
10 Ma la via che io batto egli la conosce; se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l’oro.
11 Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi sono tenuto sulla sua via senza deviare;
12 non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra, ho custodito nel mio cuore le parole della sua bocca.
13 Ma la sua decisione è una; chi lo farà mutare? Quello che desidera, lo fa;
14 egli eseguirà quel che di me ha decretato; di cose come queste ne ha molte in mente.
15 Perciò davanti a lui io sono atterrito; quando ci penso, ho paura di lui.
16 Dio mi ha tolto il coraggio, l’Onnipotente mi ha spaventato.
17 Questo mi annienta; non le tenebre, non la fitta oscurità che mi ricopre.
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