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La Parola è Vita

La sovranità di Dio

1 Io dico la verità in Cristo, non mento; la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo,
2  il mio cuore è tormentato giorno e notte, e profondamente addolorato:
3  io stesso sarei pronto ad essere condannato, e separato da Cristo, purché fossero salvati i miei fratelli, il mio stesso popolo,
4  gli Ebrei. Dio li ha adottati come suo popolo, li ha fatto partecipi della sua gloria, ha stretto con loro i suoi patti, ha dato loro le sue leggi e le sue promesse, e le regole per rendergli il culto.
5  I loro antenati furono grandi uomini di Dio, e anche Cristo stesso, per quanto riguarda la sua natura umana, nacque come ebreo: Cristo, che è Dio e regna sopra ogni cosa. Sia benedetto in eterno!
6  Non si deve credere che Dio sia venuto meno alle promesse fatte agli Ebrei. Pero, non tutti i discendenti di Israele sono il vero popolo d'Israele.
7  E non tutti i discendenti di Abramo sono veri figli di Abramo! Infatti, le Scritture dicono che, sebbene Abramo avesse altri figli, le promesse di Dio valevano soltanto per Isacco e per i suoi discendenti.
8  Questo significa che non i figli naturali sono figli di Dio, ma solo quelli della promessa.
9  Poiché la parola promessa era: "L'anno prossimo tornero, e tua moglie Sara avrà un figlio".
10  E non soltanto questo, ma anni dopo, quando Rebecca moglie di Isacco nostro padre, stava per partorirgli [due gemelli],
11-13  Iddio le rivelo che Esaù, il primo nato, sarebbe stato servo del suo gemello, Giacobbe. Inoltre sta scritto: "Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù". Dio disse questo prima ancora che i bambini nascessero, prima che potessero fare qualsiasi cosa, sia di bene che di male. Cio dimostra, dunque, che Dio stava facendo cio che aveva deciso di fare, una decisione non determinata dal comportamento di Esaù e Giacobbe, ma dalla scelta e dalla volontà del Signore.
14  Dovremmo dunque dire che Dio fu ingiusto in questo caso? No di certo,
15  perché Dio aveva detto a Mosè: "Avro pietà di chi vorro avere pietà, e compassione di chi vorro avere compassione".
16  Percio, tutto dipende dalla misericordia di Dio, e non dal desiderio, né dagli sforzi degli uomini.
17  A questo proposito, vale l'esempio del Faraone, re d'Egitto. Le Scritture dicono: "Ti ho dato il dominio d'Egitto per mostrare la mia potenza in te; così il mio nome sarà proclamato in tutto il mondo".
18  Vedete dunque che Dio ha pietà di chi vuole, e indurisce il cuore di chi vuole.
19  "Ma allora", mi risponderai, "perché Dio li rimprovera? Chi puo resistere alla sua volontà?"
20  No, non dire così! Chi sei tu per criticare Dio? La creatura puo forse dire al Creatore: "Perché mi hai fatto così?"
21  Quando l'artigiano modella un vaso d'argilla, non ha, forse, il diritto di usare lo stesso blocco d'argilla, sia per fare un vaso da fiori, che un secchio per i rifiuti?
22  E se Dio vuole, non puo essere paziente anche con i vasi pronti per la perdizione in attesa del momento giusto per mostrare contro di loro la sua ira e la sua potenza?
23-24  Dio ha anche il diritto di usare altri vasi fatti apposta per contenere le ricchezze della sua gloria (non importa se siano Giudei o altri popoli), per mostrare la sua misericordia, in modo che tutti possano vedere quanto è grande la sua gloria.
25  Come dice anche nel libro del profeta Osea: "Io chiamero "mio popolo" quelli che non erano nella mia famiglia e li amero anche se prima non li amavo.
26  E dove era stato detto: "Voi non siete la mia gente", saranno chiamati figli dell'Iddio vivente".
27  Il profeta Isaia, riferendosi agli Israeliti, grido: "Anche se fossero numerosi come i granelli di sabbia del mare, soltanto pochi saranno salvati,
28  perché il Signore eseguirà la sua sentenza sulla terra in modo rapido e completo".
29  Come Isaia aveva detto precedentemente: "Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un seme, tutti quanti saremmo stati distrutti, come gli abitanti di Sodoma e Gomorra".

L'incredulità d'Israele

30  Che cosa dobbiamo concludere allora? Che quelli che non appartengono al popolo d'Israele hanno ottenuto la giustizia, la salvezza, che viene dalla fede, anche se essi non la cercavano.
31  I Giudei che invece facevano di tutto per essere giusti, osservando le sue leggi, non ci sono riusciti.
32  Perché? Perché cercavano la salvezza con la propria condotta, anziché basarsi sulla fede. Essi hanno urtato contro la pietra d'inciampo,
33  proprio com'è scritto: "Ecco, ho messo sul sentiero degli Ebrei una pietra d'intoppo, un sasso che fa cadere. Ma chi avrà fede in Gesù non sarà deluso".
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