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La Parola è Vita

A che cosa somiglia il Regno di Dio?

1 Ancora una volta Gesù insegnava loro, usando parabole. Diceva:
2 "Il Regno dei cieli puo esser illustrato dalla storia di un re che fece preparare un pranzo di nozze per il figlio,
3 e invio i suoi incaricati a chiamare gli invitati, ma nessuno voleva venire.
4 Allora mando altri servi a dir loro: "Affrettatevi, perché ho preparato tutto, e la carne è pronta da cuocere".
5 "Ma quelli non se ne curarono, ed ognuno ando per i fatti propri: chi nei campi, chi al proprio negozio.
6 Altri, addirittura, malmenarono i messaggeri del re, li oltraggiarono e li uccisero.
7 "Allora il re, adirato, mando il suo esercito ad uccidere quegli assassini ed a bruciare la loro città.
8 Poi disse ai suoi servi: "Il banchetto è pronto, ma gli ospiti che ho invitato non erano degni di parteciparvi.
9 Uscite, andate nelle piazze ad invitare tutti quelli che incontrate!"
10 I servi andarono per le strade e radunarono tutti quelli che trovarono: buoni e cattivi. E la sala del banchetto fu piena.
11 "Ma, quando il re entro per vedere gli invitati, noto un uomo che non indossava l'abito da cerimonia.
12 "Amico", gli chiese, "come mai sei qui senza l'abito da cerimonia?" L'uomo non rispose.
13 "Allora il re comando ai suoi servi: "Legatelo, mani e piedi, e gettatelo fuori nelle tenebre, là piangeranno digrignando i denti",
14 perché molti sono chiamati, ma pochi scelti".

Si devono pagare le tasse?

15 Allora i Farisei lo lasciarono e si consultarono per trovare il modo di intrappolare Gesù, facendogli dire qualcosa di compromettente.
16 Poi mandarono alcuni dei loro uomini, insieme con quelli del partito di Erode, a porgli questa domanda: "Signore, sappiamo che sei molto onesto, insegni la volontà di Dio e non fai distinzioni fra i potenti e gli umili.
17 Dicci, dunque, è giusto o no pagare le tasse all'imperatore?"
18 Ma Gesù, riconoscendo la loro malizia, esclamo: "Ipocriti! Perché mi volete provocare?
19 Fatemi vedere una moneta". Gli diedero una moneta romana
20 e Gesù domando: "Di chi sono questa faccia e questo nome?"
21 "Di Cesare", risposero. Gesù disse: "Allora date a Cesare cio che è di Cesare; ma date a Dio cio che è di Dio!"
22 A questa risposta rimasero meravigliati e confusi, e se ne andarono via.

Sposati per questa vita

23 Quello stesso giorno, alcuni Sadducei (che dicevano che non c'è risurrezione dopo la morte) vennero a porgli un'altra domanda:
24 "Signore, Mosè disse che se un uomo muore senza figli, suo fratello deve sposarne la vedova e i figli che verranno erediteranno il nome e tutte le proprietà del morto.
25 Ebbene, c'erano fra di noi sette fratelli. Il primo si sposo, ma poi morì senza figli, così la vedova divenne moglie del secondo fratello.
26 Pero anche questi morì senza figli, quindi la moglie passo al fratello successivo e così via, finché alla fine li sposo tutti.
27 Poi anch'ella morì.
28 Dicci allora: alla risurrezione, di chi sarà moglie quella donna, visto che è stata moglie di tutti e sette?"
29 Gesù rispose: "Voi sbagliate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio.
30 Alla risurrezione non ci sarà matrimonio; ma in questo saranno come gli angeli del cielo.
31 E in quanto alla risurrezione dalla morte, non avete mai letto quello che vi ha insegnato Dio, dicendo:
32 "Io sono l'Iddio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe"? Dio non è l'Iddio dei morti, ma dei viventi!"

Il grande comandamento

33 La folla rimase profondamente colpita dalle sue risposte,
34 ma i Farisei, quando videro che con quelle parole aveva chiuso la bocca ai Sadducei, si radunarono attorno a lui
35 e uno di loro, dottore della legge, cercando di metterlo in difficoltà, gli chiese:
36 "Signore, qual è il comandamento più importante fra tutte le leggi di Mosè?"
37 Gesù rispose: "Ama il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente".
38 Questo è il comandamento più importante e più grande.
39 Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso".
40 Tutto cio che i profeti hanno scritto e tutti gli altri comandamenti si racchiudono in questi due comandamenti".
41 Circondato così dai Farisei, Gesù fece loro una domanda:
42 "Che cosa ne pensate del Messia? Di chi è figlio?" "Di Davide", risposero quelli.
43 "Allora come si spiega che Davide, parlando per ispirazione dello Spirito Santo, lo chiama "Signore?", chiese Gesù. "Infatti Davide ha scritto:
44 "Il Signore disse al mio Signore: 'Siedi alla mia destra, finché non avro messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi'".
45 Dunque, se Davide lo chiama "Signore", come puo essere suo figlio?"
46 Nessuno riuscì a rispondere, e da quel giorno non osarono più fargli altre domande.
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